Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) ha presentato il 23 ottobre presso la Sala Koch di Palazzo Madama del Senato della Repubblica, la sua Relazione al Parlamento 2025, disponibile a partire da oggi 24 ottobre sul sito www.garantenazionaleprivatiliberta.it/.
Ad illustrarne i contenuti il Presidente del GNPL, cons. Riccardo Turrini Vita, e i componenti, l’Avv. Irma Conti e il Prof. Mario Serio.
La Relazione riposta le attività svolte lo scorso anno dall’Ufficio del GNPL (Area Segreteria generale, Area contabile e Area informatica), ma soprattutto l’azione del Garante nazionale nell’ambito del suo mandato costitutivo: la gestione dei reclami e delle segnalazioni, le visite presso le strutture di detenzione e il loro monitoraggio, le condizioni generali di trattamento delle persone detenute, gli eventi critici e il disagio abitativo, con un’analisi specifica dedicata agli istituti penali per minorenni (IPM) e alle donne.
Un approfondimento è dedicato all’azione in ambito di privazione della libertà e custodia delle Forze di Polizia e nelle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), mentre un altro presenta il lavoro del GNPL in ambito di tutela delle persone migranti, a partire dai monitoraggi realizzati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Italia e quello di Gjadër in Albania, con la gestione dei reclami e delle segnalazioni nonché le progettualità seguite nell’ambito del Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI).
Infine, ampio spazio è dedicato alle attività internazionali e alle iniziative di studio, convegni e formazione.
Nella sua introduzione, il Presidente Turrini Vita riflette sulla figura dell’Autorità garante alla luce non solo della sua legge istitutiva e delle successive modifiche, che hanno confermato come il Garante operi “quale Meccanismo nazionale di prevenzione ai sensi dell’OPCAT (Optional Protocol to the Convention against Torture, ovvero Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti) ed eserciti i poteri, goda delle garanzie ed adempia gli obblighi previsti dal Protocollo”.
“Il Garante nazionale occupa una posizione unica nel sistema italiano – aggiunge Turrini Vita -: è insieme autorità nazionale di garanzia dei diritti delle persone private della libertà personale, Meccanismo nazionale di prevenzione e organismo di monitoraggio dei rimpatri forzati. IL suo mandato attraversa il sistema penitenziario e quello della giustizia minorile, le varie strutture di sicurezza e la gestione dell’immigrazione irregolare, il trattenimento per ragioni di salute mentale, di disabilità e bisogno di assistenza”.
Alla luce dei suoi ampi compiti e obblighi, il GNPL richiede oggi un adeguamento che dovrebbe operare su due piani: “rafforzare le risorse e rendere più coerente lo statuto di indipendenza”, anche attraverso un esplicito riconoscimento della sua “autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e finanziaria”, da affermare attraverso l’istituzione di un fondo autonomo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l’obbligo di risposta motivata alle raccomandazioni in tutti gli ambiti di privazione delle libertà con termini certi e, soprattutto, con l’istituzione di un ruolo proprio del personale, superando la quota obbligatoria di personale proveniente dal Ministero della giustizia.
Per quanto riguarda l’ambito di impegno a tutela delle persone private della libertà personale in ambito penale, l’Avv. Irma Conti ricostruisce l’ampia azione dell’Unità penale del GNPL, forte anche di 55 visite dirette di diverse tipologie, che hanno riguardato nel 2025 45 istituti penitenziari distribuiti sull’intero territorio nazionale (pari a oltre il 20% di quelli totali), e che vanno dall’azione di monitoraggio e realizzazione di analisi e Report periodici sugli istituti penitenziari e sulla tutela della dignità delle persone ristrette (soprattutto per quel che riguarda il diritto alla salute e alle condizioni igienico-sanitarie di vita), fino agli interventi operati su più ambiti, come ad esempio sulle opportunità di offerta trattamentale e sui colloqui familiari.
“L’azione del Garante nazionale – ricorda l’Avv. Conti -, attraverso le risposte fornite nei singoli casi, ha espresso interventi mirati su situazioni di vulnerabilità individuale e, al contempo, ha contribuito alla costruzione di un patrimonio informativo sistemico”, come dimostra l’ampia parte della Relazione dedicata agli ambiti seguiti dell’Unità penale e dei report periodici pubblicati sul sito del GNPL. Questa attività conferma la propria duplice valenza: “da un lato, strumento immediato di protezione dei diritti volto in concreto alla prevenzione della loro lesione; dall’altro, canale di conoscenza capace di far emergere criticità ricorrenti e di stimolare l’adozione di politiche organiche e uniformi”.
Il prof. Merito Mario Serio dedica da parte sua un’ampia una riflessione sull’attuale evoluzione della giurisprudenza, interna e sovranazionale, rispetto alla condizione umana, spesso dolorosa, di chi emigra. I campi in cui si misura l’impegno dei giudici (nazionali e dell’Unione), illustrati da Serio, vanno dalla definizione di paese sicuro, la identificazione del contesto ordinamentale del trattenimento nei centri permanenza per il rimpatrio e della correlata competenza a regolare la posizione di chi vi è trattenuto, alla compatibilità con norme eurounitarie che consentono l’attivazione all’estero di tali centri, fino alle garanzie delle persone trattenute e gli obblighi di indagine e motivazione che ricadono sui giudici della convalida. Infine l’auspicio che il Parlamento accolga la sollecitazione della Corte Costituzionale all’adozione di un testo normativo organico, che fissi “il nucleo essenziale, di diretta connessione legislativa, delle posizioni soggettive da riconoscere, in stretta aderenza al dettato costituzionale ed alla Convenzione europea dei diritti umani, alle persone migranti a tutela della loro dignità umana ed in adempimento degli obblighi internazionalmente assunti dallo Stato italiano”.
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) illustrerà oggi 23 ottobre in Senato a Roma la Relazione al Parlamento 2025.
La presentazione, da parte del Presidente, dott. Riccardo Turrini Vita, dell’Avv. Irma Conti e il Prof. Emerito Mario Serio, si terrà alle ore 16:00 presso la Sala Koch di Palazzo Madama.
Martedì 29 settembre 2026, Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) pubblica il Report sui decessi in carcere riferito ai primi otto mesi del 2026, aggiornato al 31 agosto.
Giovedì 10 settembre 2026, Il Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) pubblica il Report analitico “Rispetto della dignità della persona privata della libertà personale”, aggiornato al 31 luglio 2026, che segue ed integra quello già pubblicato lo scorso aprile.
Disponibile in questa pagina il Report periodico delle attività del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL). Si tratta nello specifico di un resoconto delle visite condotte presso gli Istituti penitenziari di tutta Italia tra il 2024 e il 2026.
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) – Avv. Irma Conti – ha monitorato un’operazione rimpatrio forzato verso l’Egitto.
Si sono svolte a Roma dal 7 all'8 luglio, ospitate nella prestigiosa sede della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, le due giornate di studio sul tema “Diritto dell’esecuzione penale. Problematiche e prospettive. Normativa di riferimento, prassi e interpretazione giurisprudenziale”, promosse dal Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, in collaborazione con AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati.
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha presentato il progetto co-finanziato da Unione Europea e Ministero dell'Interno nell'ambito della programmazione FAMI 2021-2027
Il Meccanismo preventivo nazionale (NPM) dell’Italia è costituito dal Garante nazionale, che può delegare, temporaneamente, specifici compiti ai Garanti territoriali.
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