Hanno preso il via oggi a Roma, ospitate nella prestigiosa sede della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia, le due giornate di studio sul tema “Diritto dell’esecuzione penale. Problematiche e prospettive. Normativa di riferimento, prassi e interpretazione giurisprudenziale”, promosse dal Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, in collaborazione con AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati.
Nella sua introduzione, l’Avv. Irma Conti (Componente del Collegio del GNPL), ha sottolineato come “le due giornate di lavoro sono state pensate con la finalità di affrontare il diritto dell’esecuzione penale nelle sue molteplici dimensioni – giuridica, organizzativa, sociale e culturale – attraverso il contributo di magistrati, avvocati, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni”. “È dunque necessario – ha aggiunto – investire contemporaneamente su tre direttrici: innovazione tecnologica, valorizzazione del capitale umano e piena attuazione delle misure alternative previste dall’ordinamento”.
Quattro i panel in cui si articola l’evento, distribuiti nelle due giornate e dedicati all’etica della comunicazione, alle dipendenze, alla magistratura di sorveglianza e all’inclusione.
Nel panel di questa mattina, dopo i saluti istituzionali del Presidente del GNPL, dott. Riccardo Turrini Vita, sono intervenuti l’Avv. Francesca Palma (Consigliere Consiglio Nazionale Forense), l’Avv. Elisabetta Brusa (Segretario Organismo Congressuale Forense), l’Avv. Giuseppe Belcastro (Presidente Camera Penale di Roma) e gli Avvocati Francesco Zaccaria e Alessandro Betti di AIGA, che si sono confrontati in particolare sul delicato rapporto tra Giustizia e Media.
Il panel del pomeriggio è stato dedicato invece ad approfondire il tema della salute, con un focus sulle dipendenze e le cosiddette “doppie diagnosi”, con gli interventi del dott. Giovanni Suriano (Ufficio GNPL), del dott. Luca Cento (Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) di Salute Mentale e Dipendenze in ambito Penale presso l'Istituto di Regina Coeli), la dott.ssa Antonella Dionisi (Ufficio GNPL), la dott.ssa Daniela Gioia (Direttore REMS Rieti), la prof.ssa Antonella Marandola (Professore ordinario di Diritto Processuale Penale nell'Università del Sannio di Benevento), la prof.ssa Mena Minafra (Ricercatrice di Diritto processuale penale dell'Unicampania) e la dott.ssa Barbara Zagaroli (Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi ETS)
Un tema che, soprattutto in riferimento alle dipendenze da droga, riguarda oggi il 32,7% dei detenuti, dato in crescita negli ultimi anni (era il 28,2% nel 2021). Inoltre, l’aumento da 6.943 a 8.844 delle persone detenute tossicodipendenti entrate dalla libertà tra 2021 e 2025 (+27%), è uno dei segnali più chiari di una trasformazione strutturale del sistema penitenziario negli ultimi anni. “La crescita non è solo numerica- ha commentato il dott. Suriano (GNPL) -: racconta un cambiamento nei flussi, nei profili dei nuovi ingressi e nelle fragilità che il carcere intercetta”.
Oggi la rete nazionale dedicata alla cura e al recupero delle dipendenze comprende circa 700 strutture socio‑riabilitative, rivolte principalmente alla presa in carico di persone adulte attraverso percorsi terapeutici strutturati e continuativi.
Domani la due giorni prosegue con altri due panel, dedicati alla magistratura di sorveglianza e all’inclusione, con gli interventi, tra gli altri, di S.Em. card Matteo Maria Zuppi (Arcivescovo di Bologna e Presidente della C.E.I.). In allegato il programma completo degli interventi.