Roma, 18 febbraio 2026
Il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ha pubblicato due relazioni al termine dell’attività di analisi on-desk delle operazioni di rimpatrio forzato di persone straniere irregolarmente presenti in Italia accompagnate con scorta della Polizia di Stato oltre la frontiera negli anni 2024 e 2025. Il numero complessivo di rimpatri forzati con scorta è stato di 3.538 persone nel 2024 e di 2.959 nel 2025.
Il quadro geografico delle nazioni di destinazione dei rimpatri forzati mostra una forte concentrazione verso il Nord Africa, seguita dall’Africa subsahariana e dall’Europa balcanica. Quote minori interessano Asia e America Latina. Nell’ultimo anno le nazioni con il maggior numero di cittadini rimpatriati con scorta della Polizia di Stato sono state Tunisia (600), Egitto (532), Albania (323), Nigeria (250) e Marocco (213).
Nel 2024 il 61% dei rimpatri forzati (2.157) è stato effettuato con voli charter e il 39% (1.380) con voli di linea. Nel 2025 circa il 62% dei rimpatri (1.835) è avvenuto tramite voli commerciali e il 38% (1.124) con voli charter. I voli charter organizzati sono stati 113 nel 2024, con una media di nove al mese, e 81 nel 2025, pari a circa sette al mese.
Le persone rimpatriate con scorta della Polizia di Stato partite da un Centro di permanenza per il rimpatrio sono state 2.384 nel 2024 e 1.443 nel 2025.
Il Garante Nazionale è l’autorità indipendente incaricata di monitorare i rimpatri forzati. Questa funzione rientra tra gli obiettivi principali del progetto “Rimpatri forzati e tutela dei diritti”, finanziato dal programma FAMI 2021-2027.
Come ha spiegato il Presidente Riccardo Turrini Vita: “Il Garante desidera condividere con questa pubblicazione i risultati raggiunti nella ricerca nata con l’ambizioso obiettivo di svolgere il mandato di meccanismo nazionale di garanzia attraverso una analitica ricognizione di tutte le persone straniere irregolarmente presenti sul territorio nazionale che sono state accompagnate oltre la frontiera durante gli anni 2024 e 2025”.
Roma, 18 febbraio 2026