Parere del Sottocomitato per la prevenzione della tortura rivolto agli
Stati membri e ai Meccanismi nazionali di prevenzione
relativo alla pandemia di Coronavirus
(adottato il 25 marzo 2020)
I. Introduzione
II. Misure da adottare dalle autorità in tutti i luoghi di privazione della libertà, comprese le strutture per la detenzione penale e per quella amministrativa dei migranti, le strutture per rifugiati, gli ospedali psichiatrici e gli altri ambiti sanitari
III. Misure da adottare dalle autorità nei confronti di coloro che si trovano nei luoghi formali destinati alla quarantena
IV. Misure che gli Npm possono adottare
V. Conclusione
14. Non è possibile prevedere con precisione quanto tempo durerà l’attuale pandemia o quali saranno i suoi effetti. Ciò che è chiaro è che essa sta già avendo un profondo effetto su tutti i membri della società e continuerà ad averlo per un tempo considerevole. Il Spt e gli Npm devono essere consapevoli del principio del “non nuocere” quando compiono il loro lavoro. Ciò potrà significare che gli Npm dovranno adattare le loro metodologie di lavoro per far fronte alla situazione causata dalla pandemia al fine di tutelare la comunità esterna, il personale di custodia, le persone private della libertà e sé stessi. Il criterio principale deve essere quello dell’efficacia nel garantire la prevenzione dai maltrattamenti su coloro che sono soggetti a misure detentive. I parametri di prevenzione sono stati ampliati dalle misure straordinarie che gli Stati hanno dovuto adottare. È responsabilità del Spt e degli Npm rispondere in modo fantasioso e creativo alle nuove sfide che devono affrontare nell’esercizio del loro mandato definito dall’Opcat.
[1] Vedi UNCAT, articolo 2(2) and ICCPR, articoli 4 e 7.
[2] Parere del Sottocomitato per la prevenzione della tortura al Meccanismo nazionale di prevenzione del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord riguardo la quarantena obbligatoria per coronavirus, approvata nella sua 40^ sessione (dal 10 al 14 Febbraio 2020) disponibile su: https://www.ohchr.org/Documents/HRBodies/OPCAT/NPM/2020.03.03-Advice_UK_NPM.pdf. Opcat è l’acronimo per il Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura ed ogni altro trattamento o pena crudeli inumani e degradanti (Ndt).
[3] Vedi, per esempio, ‘Preparedness, prevention and control of COVID-19 in prisons and other places of detention - Interim guidance, 15 March 2020’ diffuso dall’Oms e disponibile su http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0019/434026/Preparedness-prevention-and-control-of-COVID-19-in-prisons.pdf?ua=1.
[4] Vedi 'Statement of principles relating to the treatment of persons deprived of their liberty in the context of the coronavirus disease (COVID-19) pandemic issues by the European Committee for the Prevention of Torture, 20 March 2020’ CPT/Inf (2020)13 (19 marzo 2020) e disponibile su www.coe.int/en/web/cpt/-/covid-19-council-of-europe-anti-torture-committee-issues-statement-of-principles-relating-to-the-treatment-of-persons-deprived-of-their-liberty- .
[5] Regole delle Nazioni Unite sullo standard minimo per il trattamento dei detenuti (Regole Mandela) UN Doc A/RES/70/175(17 Dicembre 2015), Regola 24(1).
[6] Vedi nota n. 2