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Ufficio

L'Ufficio ha sede a Roma nei locali messi a disposizione dal Ministero della Giustizia, in via di San Francesco di Sales n. 34.
L'accesso al pubblico presso la sede del Garante nazionale sarà consentito solo previa richiesta di appuntamento.

Alle dipendenze del Garante nazionale è istituito un Ufficio nel numero massimo di 25 unità di personale, di cui almeno 20 del Ministero della Giustizia, non più di 2 unità del Ministero dell'interno e non più di 3 unità degli Enti del Servizio sanitario nazionale. Tra le unità di personale del Ministero della Giustizia  il DPCM 10 aprile 2019  n. 89 ha inserito un’unità dirigenziale di seconda fascia, quale Direttore dell’Ufficio, e con incarico di funzionario delegato alla gestione del fondo per le spese di funzionamento del Garante. L’Ufficio è articolato nelle seguenti Unità organizzative (Uo):

Uo 1. Segreteria generale, contabilità e supporto informatico:

Area segreteria: segreteria dell’Ufficio; gestione amministrativa del personale e rendicontazione alle competenti amministrazioni di provenienza delle spettanze mensili accessorie; protocollo e distribuzione dei fascicoli alle Unità; archiviazione; logistica dell’Ufficio; organizzazione delle missioni e delle iniziative istituzionali assegnate dal Collegio.

Area contabile: supporto alla Direzione nella gestione del capitolo di bilancio assegnato al Garante; predisposizione del bilancio preventivo e del conto consuntivo; adozione, attuazione e verifica dei provvedimenti di gestione economica; sviluppo delle missioni.

Area informatica: configurazione hardware e software delle postazioni di lavoro; help desk; gestione della rete Lan; gestione delle pubblicazioni sul sito Internet; gestione e manutenzione evolutiva del sito Intranet; relazione con le articolazioni interne al Ministero della Giustizia e con gli enti esterni fornitori di connettività e di deposito protetto dei dati; gestione digitale dei flussi documentali e relativi archivi.

Uo 2. Privazione della libertà in ambito penale:

Monitoraggio e visita delle strutture dell’Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità. Rapporti con le relative Amministrazioni, in particolare con le Procure della Repubblica e le Magistrature competenti nonché con Enti e Istituzioni di ricerca e universitarie nell’ambito di competenza. Visione di atti, richieste di documentazione, contatti con la Magistratura di sorveglianza. Trattazione delle segnalazioni riguardanti luoghi di privazione della libertà personale in ambito penale e le persone in esse ristrette. Controllo sull’evoluzione dei procedimenti penali che riguardano fatti commessi ai danni di persone private della libertà in ambito penale e dei riflessi disciplinari relativamente alle persone coinvolte. Stesura di report periodici sulle principali criticità riscontrate nelle strutture sulla base dell’analisi degli eventi critici, del monitoraggio delle camere di pernottamento e degli spazi di detenzione, nonché sulla complessiva consistenza numerica delle segnalazioni e dei ricorsi ex articolo 35-bis Ordinamento penitenziario. Analisi dell’evoluzione giurisprudenziale, con particolare riferimento alle pronunce della Corte di Cassazione e della Corte costituzionale nella materia di competenza.

Uo3. Privazione della libertà da parte delle Forze di Polizia:

Monitoraggio e visita delle strutture delle diverse Forze di Polizia, che siano comunque utilizzate in situazioni di privazione della libertà personale. Rapporti con le relative Amministrazioni nonché con Enti e Istituzioni di ricerca e universitarie nell’ambito di competenza. Visione di atti, richieste di documentazione. Controllo sull’evoluzione dei procedimenti penali che riguardano fatti commessi ai danni di persone private della libertà sotto la responsabilità delle Forze di Polizia e dei riflessi disciplinari relativamente alle persone coinvolte. Segnalazione al Garante di problemi relativi all’adesione ai principi di proporzionalità e necessità nell’impiego della forza da parte delle Forze di Polizia. Analisi della formazione professionale relativa a nuovi armamenti in disponibilità delle Forze di Polizia.

Uo 4. Privazione della libertà e persone migranti:

Monitoraggio e visita delle strutture privative della libertà delle persone migranti quali Cpr, Hotspot, Centri governativi di prima accoglienza, Centri per minori non accompagnati, strutture e locali idonei, locali delle zone di transito e di frontiera e comunque i locali di cui all’articolo 3 comma 2, lettera c) del Codice. Rapporti con le relative Amministrazioni nonché con Enti e Istituzioni di ricerca e universitarie nell’ambito di competenza. Visione di atti, richieste di documentazione. Trattazione dei reclami e delle segnalazioni relative all’area di competenza dell’Unità Organizzativa. Controllo sull’evoluzione dei procedimenti penali che riguardano fatti commessi ai danni di persone straniere private della libertà in strutture di trattenimento amministrativo. Monitoraggio dei rimpatri forzati, nelle diverse fasi della loro implementazione. Segnalazione al Garante di problemi relativi all’adesione ai principi di proporzionalità e necessità nell’impiego della forza nel corso di tali operazioni.  Coordinamento delle risorse aggiuntive relative a progettualità nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (Fami). 

Uo 5. Privazione della libertà nell’ambito delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali:

Monitoraggio e visita dei Servizi di diagnosi e cura (Spdc) e delle strutture dove possano trovarsi persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Monitoraggio e visita di strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali tra cui, in particolare, le Residenze per persone disabili – minori o adulte – o anziane dove si possono configurare di fatto forme di privazione della libertà. Monitoraggio e visita delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza di natura psichiatrica (Rems). Trattazione delle segnalazioni riguardanti luoghi di privazione della libertà personale in ambito sociale, sanitario e socio-sanitario e le persone in essi ospitate. Rapporti con le relative Amministrazioni, con le Autorità giudiziarie e con Enti e Istituzioni, anche di ricerca e universitarie, nell’ambito di competenza. Visione di atti, richieste di documentazione. Controllo sull’evoluzione dei procedimenti penali che riguardano fatti commessi ai danni di persone private della libertà in strutture dell’ambito di competenza.

Alle dirette dipendenze del Collegio sono istituite le seguenti Unità organizzative:

Uo 6. Supporto al Collegio:

Cura dei rapporti con le Autorità istituzionali, relativi cerimoniali e partecipazioni istituzionali. Funzioni di Segreteria particolare, gestione delle Agende del Presidente e dei due Membri del Collegio. Cura delle pratiche direttamente gestite dal Presidente: valutazioni, approfondimenti, analisi delle questioni. Gestione dei flussi informativi interni ed esterni, relativi al Collegio, con particolare riferimento alla corrispondenza indirizzata al Presidente. Stesura e raccolta delle delibere e dei verbali delle riunioni del Collegio. Definizione della fase istruttoria dei reclami ex articolo 35 Ordinamento penitenziario e segreteria della relativa Commissione deliberante. Coordinamento finale per l’invio della Relazione annuale al Parlamento, attraverso la raccolta del materiale predisposto dalle Unità organizzative, nonché organizzazione dell’evento.

Uo 7. Studi, Relazioni nazionali e internazionali:

Attività di studio e ricerca. Coordinamento delle pubblicazioni del Garante di carattere generale. Aggiornamento legislativo e processi normativi nazionali e internazionali. Rapporti con Enti e Istituzioni di ricerca e universitarie che operano nell’area di competenza del Garante. Relazioni istituzionali con i Garanti territoriali, con gli Organi internazionali di riferimento e con gli altri Organismi che operano nell’ambito del sistema di protezione delle persone private della libertà. Partecipazione cooperativa a progetti di ambito internazionale. Servizio di traduzione e interpretariato.

Aggiornato al 31/03/2021