DPCM “Emergenza Coronavirus” Delibera presidenziale del 4 maggio 2020 in materia Covid-19
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7 novembre 2020 - n. 3

Persone detenute

Questo numero del nostro periodico impegno di informazione non può prescindere dalla nuova situazione determinatasi relativamente alla diffusione del contagio e che ha portato alle indicazioni emanate attraverso il nuovo decreto del Presidente del Consiglio. La suddivisione del territorio nazionale in aree che determinano differenti possibilità di spostamento al loro interno e all’esterno di ciascuna di esse si riflette in modo maturale anche sulle possibilità di accesso di parenti e persone care agli Istituti penitenziari sia per adulti che per minori. Nessuna particolare norma di blocco dei colloqui visivi è adottata – né è questa l’intenzione delle Amministrazioni responsabili – ma evidentemente l’impossibilità di taluni spostamenti, se non per motivi eccezionali, ricade sull’effettiva fruibilità dei colloqui stessi. Naturalmente, particolare importanza assume l’effettiva possibilità di utilizzare da parte i tutti quanto offerto dall’attuale tecnologia dell’informazione e della comunicazione, replicando e ampliando il loro positivo impiego già sperimentato in occasione del precedente periodo di forte diffusione del contagio.

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3 novembre 2020  - n. 2

Persone detenute

Può essere utile partire da un esempio che giustamente la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma ha reso noto su un social ed è stato ripreso dalla stampa: una persona di 79 anni è stata riportata in questi giorni in carcere a Rebibbia perché non ha rispettato le prescrizioni della detenzione domiciliare. A quanto riportato, questo signore ha alcuni problemi d’ordine mentale ed era detenuto al proprio domicilio per scontare una condanna per il reato di diffamazione, con fine pena ad aprile 2021.

Al di là di altre considerazioni, il caso è emblematico della scollatura tra la consapevolezza generale del rischio di possibile contagio all’interno di una istituzione chiusa quale è il carcere, l’affermata volontà di tutelare le persone anziane e la realtà dei comportamenti oscillanti tra il burocratico e l’irragionevole che determinano quelle situazioni di insensata congestione, ben note a chi frequenta gli Istituti penitenziari.

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28 ottobre 2020 - n. 1

Riprende con oggi la pubblicazione periodica di un bollettino d’informazione del Garante nazionale. Serve a fare il punto della situazione. La grafica di Tomi Ungerer aiuta ad affrontare i temi con la dovuta serietà e il necessario sguardo ottimista.

Certamente, riaffiora e si espande la preoccupazione per la diffusione del Covid-19: nella vita di ogni giorno e nei luoghi dove si vive in realtà ristrette e la libertà di uscirne è preclusa. Quella doppia ansia che il Garante aveva evidenziato nella scorsa primavera torna in quei corridoi e in quelle stanze e si manifesta anche nell’attenzione che tutti noi rivolgiamo ai numeri che quotidianamente ci vengono forniti per riuscire a capire quale sia la tendenza e come si possa avviare una sua inversione. Ma sia fuori che dentro, due aspetti in qualche modo rassicurano: il differente rapporto tra persone risultate positive al virus e persone che effettivamente sviluppano la malattia; la diversa preparazione di tutti rispetto a qualcosa che non è più sconosciuto ma di cui sono note modalità di espansione e possibilità di prevenzione. Il tema torna a essere quello della capacità di attrezzarsi perché questi fattori possano realmente agire e non restare variabili di sfondo di una realtà immutata o troppo poco cambiata rispetto agli scenari di alcuni mesi fa.

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Rapporti

16/04/2020
Rapporto sulla visita regionale in Sardegna

Il 23-24-25-26-27 Giugno 2019 Garante nazionale ha effettuato una visita tematica della durata di cinque giorni nella regione Sardegna.

16/04/2020
Rapporto sulla visita regionale in Calabria

Il 9-10-11-12-13 Settembre 2018 Garante nazionale ha effettuato una visita della durata di cinque giorni nella regione Calabria.

14/11/2018
Rapporto sull'attività di monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato di cittadini stranieri (Dicembre 2017 - Giugno 2018)

Si pubblica il rapporto relativo alle attività di monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato di cittadini stranieri effettuate tra il mese di dicembre 2017 e il mese di giugno 2018.