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Notizie Fami

28 maggio 2020
Online il video che racconta il Progetto del Garante nazionale sul monitoraggio dei rimpatri forzati

Roma, 28 maggio 2020 - Dopo il video tutorial su diritti fondamentali e rimpatri forzati, è ora disponibile online anche il filmato che racconta il Progetto del Garante nazionale sul monitoraggio dei rimpatri forzati. Il video, prodotto dal Garante nazionale e disponibile anche in versione sottotitolata in inglese, illustra attraverso una serie di interviste, le tappe e i risultati fondamentali raggiunti attraverso il Progetto, prima fra tutti la creazione di una rete nazionale di monitor dei rimpatri forzati alla quale partecipano anche alcuni Garanti territoriali. Il video, disponibile anche in versione sottotitolata in inglese, è stato realizzato grazie al sostegno del Programma nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020. 

19 maggio 2020
Online il video tutorial del Garante nazionale su diritti fondamentali e rimpatri forzati

Roma, 19 maggio 2020. Il Garante nazionale ha prodotto e rende pubblico oggi sul proprio sito web e canale youtube un video tutorial dedicato al tema della tutela dei diritti fondamentali nel corso dei rimpatri forzati. Il video, in forma di animazione, illustra le modalità corrette con le quali deve svolgersi un rimpatrio forzato per essere in linea con gli standard nazionali e internazionali di tutela dei diritti umani. Realizzato in versione italiana, inglese, araba e francese, il video tutorial potrà essere utilizzato anche per illustrare alle persone destinatarie di un provvedimento di rimpatrio forzato i diritti fondamentali di cui sono titolari. Nei prossimi giorni, verrà reso pubblico anche un filmato che espone i risultati raggiunti in termini di maggiore capacità di monitoraggio dei rimpatri forzati da parte del Garante nazionale. Entrambi i prodotti audiovisivi sono stati realizzati grazie al sostegno del Programma nazionale del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020. 

13 maggio 2020
Disponibili online le Linee guida del Garante nazionale sul monitoraggio dei rimpatri forzati

Roma, 13 maggio 2020 - Da oggi è disponibile anche in formato digitale il volume con le Linee guida sul monitoraggio dei rimpatri forzati, curato dal Garante nazionale e presentato lo scorso 18 febbraio. Inoltre, sono ora online le versioni digitali dell'opuscolo pieghevole, che riassume il contenuto delle Linee guida, nonché della bruchure di presentazione del Progetto "Realizzazione di un monitoraggio dei rimpatri forzati", nell'ambito del quale questi prodotti grafici sono stati realizzati. 

Le Linee guida costituiscono un prezioso strumento di lavoro a disposizione della rete dei monitor del Garante nazionale. Raccolgono i principali riferimenti nazionali e internazionali sul tema e sono state concepite dopo quasi tre anni di intenso lavoro di monitoraggio dei rimpatri forzati. 

27 aprile 2020
Disponibile il Dossier sul monitoraggio dei rimpatri forzati in Europa

Roma, 27 aprile 2020. Il Garante nazionale rende pubblico il Dossier sul monitoraggio dei rimpatri forzati in Europa, commissionato nell'ambito del Progetto FAMI alla Fondazione ISMU.

Il Dossier, disponibile anche in lingua inglese, offre la prima visione d'insieme sui diversi organismi europeo che, a livello nazionale, monitorano il corretto svolgersi delle operazioni di rimpatrio forzato. E' il risultato di una ricerca a tutto campo, svolta anche in base alle risposte a un questionario inviato a tutti gli organismi di monitoraggio europei. Il Dossier è stato realizzato su coordinamento dell'Unità organizzativa "privazione della libertà e persone migranti" del Garante nazionale.

21 gennaio 2020
Rimpatri forzati: il Garante nazionale, che oggi ha presentato le sue Linee guida, sottolinea aspetti positivi e criticità

"Voglio sottolineare gli aspetti positivi dell'interlocuzione sviluppata tra il Garante nazionale e il Ministero dell'Interno sul fronte della protezione dei diritti fondamentali nel corso delle operazioni di rimpatrio forzato. C'è collaborazione e sinergia, come è naturale ci sia fra due parti dello stesso sistema. Si deve partire constatazione che nel nostro Paese negli ultimi anni si sono fatti grandi passi avanti su questo tema e che l'Italia in linea generale effettua i rimpatri forzati sostanzialmente in modo corretto...".

Lo afferma Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà, nel corso del convegno internazionale dal titolo "Il monitoraggio dei rimpatri forzati in Italia e in Europa", svoltosi martedì 18 febbraio nello Spazio Europa, gestito dall'Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

14 gennaio 2020
Il Garante nazionale incontra l'NPM della Tunisia per parlare di monitoraggio post-ritorno dei rimpatri forzati

Roma, - 14 gennaio 2020 - L'intero Collegio del Garante nazionale ha incontrato una delegazione del suo omologo tunisino, il Meccanismo nazionale di prevenzione istituito in base al Protocollo opzionale alla Convenzione ONU sulla tortura (OPCAT). A guidare la delegazione dell'Instance nationale pour la prévention de la torture era il Presidente Féthi Jarray. Tema dell'incontro la possibile collaborazione fra le due istituzioni, nell'ambito del monitoraggio dei rimpatri forzati, con lo scopo di estendere la tutela anche al periodo successivo al ritorno delle persone rimpatriate.

23 ottobre 2019
Disponibile online materiale relativo alla formazione FAMI di ottobre 2019

Roma, 23 ottobre 2019 - Al fine di diffondere il lavoro svolto durante le giornate di formazione sul monitoraggio dei rimpatri forzati tenutesi nell'ottobre 2019, il Garante nazionale rende disponibile online, previo consenso degli interessati, il materiale relativo alla formazione presso la Scuola superiore di Polizia, svoltasi il 9 ottobre, e al Workshop sulla tutela delle vulnerabilità sanitarie nei rimpatri forzati, svoltosi l'11 ottobre presso il Consiglio nazionale forense. In particolare, per quanto riguarda il 9 ottobre si pubblica il materiale relativo agli interventi di Maria Donatella Laricchia, esperto giuridico del Garante nazionale, che ha parlato dei "Percorsi di regolarizzazione negli Istituti di pena. La richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno" e di Maria Lucia Dell'Anna, dirigente medico dell'Istituto Dermatologico San Gallicano, che ha tenuto una relazione su "Condizioni di Salute Incompatibili con il trattenimento nei CPR. Eventi Critici in corso di Trattenimento/Rimpatrio". Relativamente al workshop dell'11 ottobre si pubblica la presentazione di Aldo Morrone, esperto in medicina forense del Garante nazionale, che verteva sulle "Patologie Acute e Croniche Degenerative e gli Stati Psichiatrici da considerarsi Incompatibili con le Condizioni di Cura riscontrabili nei CPR Italiani".

07 ottobre 2019
Workshop del Garante nazionale sulla tutela delle vulnerabilità sanitarie nei rimpatri forzati

Dal 7 all'11 ottobre il Garante nazionale ha organizzato a Roma una serie di eventi di formazione e di approfondimento a livello internazionale Venerdì 11, presso il Consiglio nazionale forense, si terrà il workshop sul tema de "La tutela delle vulnerabilità sanitarie nel corso delle procedure di rimpatrio forzato", nell'ambito del progetto FAMI sul monitoraggio dei rimpatri forzati. Al workshop, che fa seguito a quello dello scorso anno sul tema dell'emersione delle vittime di tratta, parteciperanno diversi esperti e rappresentanti delle istituzioni, fra i quali giuristi, magistrati e medici. 

12 giugno 2019
Monitorate due operazioni di rimpatrio forzato: una verso la Tunisia e una verso l’Egitto

Roma, 12 giugno 2019 - Personale dell’Ufficio del Garante nazionale ha effettuato il monitoraggio di due operazioni di rimpatrio forzato, seguendo le fasi di pre-partenza in aeroporto e salendo a bordo di due voli charter noleggiati dal Ministero dell’Interno e diretti rispettivamente in Tunisia e in Egitto.

Tramite il volo atterrato il 10 giugno a Hammamet sono stati rimpatriati 23 cittadini tunisini, dei quali due provenienti dal CPR di Roma, uno dal CPR di Torino, uno dal CPR di Bari, 18 dal CPR di Trapani e uno dal CPR di Caltanissetta.

Tramite il volo atterrato l’11 giugno a Il Cairo sono stati rimpatriati 14 cittadini egiziani, dei quali cinque provenienti dal CPR di Caltanissetta, uno dal CPR di Potenza-Palazzo San Gervasio, uno dal CPR di Roma e sette dal CPR di Trapani.

L’esito del monitoraggio verrà riportato nel rapporto periodico sui rimpatri forzati, che sarà, come di consueto, inoltrato alle autorità competenti e poi, dopo un periodo di embargo, pubblicato sul sito del Garante nazionale.

02 aprile 2019
Un nuovo riferimento normativo in un ambito ancora pieno di limbi giuridici: gli standard per la privazione della libertà delle persone migranti

Roma, 4 aprile 2019 – Per la prima volta in Italia un’istituzione indipendente elabora, raccomanda e condivide standard nazionali sulla privazione della libertà personale. Ancor più significativo è il fatto che tali standard riguardino un ambito, quello della privazione – di natura non penale – della libertà delle persone migranti, caratterizzato da limbi giuridici e allarmanti criticità. A differenza della privazione della libertà in ambito penale - per la quale esistono norme nazionali di rango primario, come l’ordinamento penitenziario, che garantiscono tutele, individuano figure giudiziarie a cui si può accedere, come il magistrato di sorveglianza, e procedure di reclamo - la detenzione amministrativa delle persone migranti non prevede garanzie di questo tipo, né esistono un testo unitario o prescrizioni di rango legislativo assimilabili a quelle dell’ambito detentivo penale.

Negli ultimi anni il ricorso alla detenzione amministrativa, cioè alla privazione della libertà nei Centri per il rimpatrio (Cpr, ex Cie) disposta dalle Autorità di pubblica sicurezza e convalidata dall’Autorità giudiziaria, è diventato sempre più frequente, trasformandosi da strumento straordinario in regola. Gli interventi normativi in questo settore si sono moltiplicati, sia mediante l’ampliamento della rete dei Centri dedicati sia mediante la previsione di luoghi differenti, con un contestuale aumento delle tipologie di applicazione della misura di trattenimento e un allungamento dei termini di durata massima. Il Garante nazionale registra con disappunto che, a tali interventi non è invece corrisposto un equivalente investimento sulla qualità della vita delle persone trattenute, né un auspicabile e approfondito confronto con la società civile su un aspetto che incide con così forte impatto sui diritti fondamentali della persona.

Non meno importante è l’ambito dei luoghi nei quali si può configurare una privazione di fatto della libertà: gli hotspot, i centri per minori stranieri non accompagnati e le navi battenti bandiera italiana, oppure in navigazione in acque territoriali italiane, che trasportano persone migranti salvate in mare e alle quali viene impedito lo sbarco. Il Garante nazionale, attraverso la pubblicazione degli Standard, ribadisce la sua massima attenzione nei confronti di questi luoghi sottratti alla verifica giudiziaria e privi di quelle garanzie che devono contraddistinguere tutti quei luoghi destinati alla privazione della libertà delle persone. Oltre agli Standard veri e propri, il volume include anche tre capitoli che contengono la raccolta delle raccomandazioni inviate dal Garante nazionale alle Autorità competenti a seguito delle visite effettuate nei Cpr, negli hotspot, nel corso delle operazioni di rimpatrio forzato e nei luoghi di privazione di fatto della libertà, come la nave “Ubaldo Diciotti”.

Le raccomandazioni sono pubbliche. Ciò riflette la centralità per il Garante – una delle poche istituzioni di questo tipo in Europa a pubblicare i propri rapporti sulle visite effettuate- del tema della trasparenza. Con la predisposizione degli Standard, in linea con la giurisprudenza della Corte di Strasburgo (il Garante nazionale ha contribuito alla preparazione di analoghi standard a cura del Consiglio d’Europa, che sono in via di ultimazione) si intende offrire uno strumento di soft law per garantire «l’assoluto rispetto della dignità della persona», così come esplicitamente previsto dalla Legge.

D’ora in poi, il Garante nazionale vigilerà sul rispetto di questi standard- basati sulla propria esperienza diretta di unico organismo che ha libero accesso ai luoghi, ai documenti e alle persone coinvolte nella privazione della libertà- da parte di ogni autorità che assolva al delicato compito – con la conseguente responsabilità – della privazione di natura non penale della libertà di una persone straniera. A

lla presentazione del volume degli Standard, intitolato "Norme e normalità. Standard per la privazione della libertà delle persone migranti", che si terrà oggi alle ore 15,00 nella Sala Igea dell'Istituto della Enciclopedia italiana, interverranno in qualità di relatori, l'on. Giuseppe Brescia, Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, Donatella Di Cesare, Professore ordinario di Filosofia all’Università La Sapienza e Mario Morcone, Direttore del Consiglio italiano per i rifugiati. Modererà la discussione Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale. Per il Garante nazionale, interverranno il Presidente Mauro Palma, la componente del Collegio, Daniela de Robert e Massimiliano Bagaglini, responsabile dell’Unità “migranti e privazione della libertà”.