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Notizie Fami

11 aprile 2022
Tre giorni di formazione sui rimpatri forzati per rafforzare la rete nazionale di monitoraggio con i Garanti territoriali

Roma, 7 aprile 2022 - Si sono svolte a Roma dal 5 al 7 aprile le giornate di studi e formazione sul monitoraggio dei rimpatri forzati organizzate dal Garante nazionale delle persone private della libertà e rivolte ai componenti della rete nazionale dei monitor, di cui fanno parte anche i Garanti territoriali delle persone private della libertà delle Regioni Campania, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Veneto nonché dei Comuni di Torino, Milano, Oristano e Gradisca d’Isonzo, nei cui territori si trovano Centri di permanenza per il rimpatrio - Cpr.
 
Come dichiara il Garante nazionale, Mauro Palma: “L’apporto dei Garanti territoriali alla rete nazionale di monitoraggio costituisce un supporto fondamentale per il compito di vigilanza sui rimpatri forzati attribuito per Legge alla nostra Autorità di Garanzia.  Con le giornate di formazione tenutesi a Roma in questi giorni abbiamo inteso fornire strumenti ai nostri monitor per rafforzarne ulteriormente le competenze in tutte le fasi di un rimpatrio forzato, dalla presa in carico degli ospiti nei Cpr o in altri luoghi di permanenza, al trasporto verso l’aeroporto, ai controlli di sicurezza fino al volo in aereo. Il nostro impegno va nella direzione di allargare la rete ad altri Garanti territoriali, la cui adesione si basa su accordi specifici con il Garante nazionale”.
 
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Progetto “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati” finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020.

30 novembre 2021
Nel 2021 meno del 50% delle persone transitate nei Cpr è stato effettivamente rimpatriato. Per gli altri una privazione della libertà ingiustificata

Roma, 2 dicembre 2021 - Secondo i dati forniti dal Dipartimento della pubblica sicurezza elaborati dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale in occasione del workshop “La tutela della salute delle persone migranti sottoposte a misure di trattenimento e rimpatrio forzato” di martedì 30 novembre, solo il 49,7% dei migranti trattenuti nei centri di rimpatrio nel 2021 è stato effettivamente rimpatriato.

Dal 1 gennaio al 15 novembre sono infatti 4489 le persone straniere transitate dai Centri per il rimpatrio (Cpr), tra loro solo 2231 sono state rimpatriate. Un dato che conferma la tendenza degli anni precedenti (48,7% nel 2019 e 50,88% nel 2020) e che pone seri interrogativi circa la legittimità di un trattenimento finalizzato a un obiettivo che nella metà dei casi non viene raggiunto. Una privazione della libertà dunque “ingiustificata e fine a se stessa”, come sottolineato dal Garante nazionale nelle Relazioni al Parlamento degli ultimi anni.

I motivi di non rimpatrio sono diversi: residuali sono l’allontanamento arbitrario (1,14%) e l’arresto all’interno del Cpr (1,11%); il 16,62% delle persone transitate nei Cpr è stato dimesso perché non identificato allo scadere del termine, nel 15,64% dei casi il fermo non è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. 84 persone (1,87% del totale) erano richiedenti di protezione internazionale, 624 (il 13,9%) sono stati liberati per “altri motivi”.

Il dato varia da Cpr a Cpr. Si va dall’88% di rimpatri effettuati dal centro di Caltanissetta Pian del Lago o dal 77,7% da quello di Trapani al 18,9% di rimpatri effettuati dal Cpr di Macomer e al 18,1% da quello di Torino.

Per quanto riguarda le provenienze delle persone transitate dai centri per il rimpatrio, oltre la metà (54,9%) proviene dalla Tunisia, 10,5% dall’Egitto, 7,3% dal Marocco, 4,3% dall’Albania, 3,7% dalla Nigeria.

Sui 2231 rimpatri di quest’anno la maggioranza (71,8%) sono stati effettuati verso la Tunisia con 1602 persone. 259 verso l’Egitto, 142 verso l’Albania, 53 verso la Romania, 30 verso la Georgia.

Il Garante nazionale svolge regolarmente visite nei Cpr e monitora a campione con cadenza almeno mensile le operazioni di rimpatrio forzato di cittadini stranieri (dall’inizio di questo anno ha realizzato 5 visite nei Cpr e partecipato a 17 operazioni di rimpatrio forzato). L’Autorità di garanzia ha quindi un quadro complessivo e aggiornato delle problematiche relative alla tutela dei diritti delle persone trattenute.

I Rapporti più recenti sulle visite del Garante nazionale nei Cpr sono disponibili ai seguenti link: 1 e 2

 

 

Intanto le presenze nei Cpr sono in aumento

29 novembre 2021
Workshop del Garante nazionale sulla tutela della salute nei rimpatri forzati e nei Cpr

Roma, 29 novembre 2021 - Martedì 30 novembre, alle ore 9,30, si terrà il workshop dal titolo “La tutela alla salute delle persone migranti sottoposte a misure di trattenimento e rimpatrio forzato”, organizzato dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà.

L’iniziativa è rivolta a tutti gli attori – garanti locali, associazioni, avvocati, personale di polizia, enti gestori – interessati a vario titolo al tema dei rimpatri forzati e del trattenimento delle persone migranti.

A seguito del verificarsi di gravi fatti di cronaca riguardanti la tutela della salute nei Cpr e a due anni dall’organizzazione di un evento simile, il Garante nazionale torna a riflettere sull’argomento per offrire un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori e terzo settore.

Il Garante nazionale svolge regolarmente visite tematiche e di follow-up nel centri per il rimpatrio e monitora a campione con cadenza almeno mensile le operazioni di rimpatrio forzato di cittadini stranieri (dall’inizio di questo anno ha realizzato 5 visite nei Cpr e partecipato a 17 operazioni di rimpatrio forzato). L’Autorità di garanzia ha quindi un quadro complessivo e aggiornato delle problematiche relative alla tutela della salute delle persone trattenute.

Sono molte le criticità che saranno approfondite nel corso del workshop. Si discuterà di problemi infrastrutturali dei Centri nei quali, come rilevano i Rapporti del Garante nazionale, vi sono spesso ambienti insalubri e non soggetti al periodico controllo dell’autorità sanitaria. Una di tali strutture era il cosiddetto “Ospedaletto” del CPR di Torino, chiuso dal Ministero dell’Interno a settembre dopo che il Garante nazionale aveva definito come “trattamento inumano e degradante” l’alloggiamento in quell’area.

Si parlerà della necessità di procedere a un’approfondita verifica della compatibilità del trattenimento con le condizioni di salute delle persone, garantendo l’acquisizione della documentazione sanitaria dalle eventuali strutture di provenienza (Istituti di pena in particolare).

Inoltre, sarà affrontato il nodo degli accordi di collaborazione tra le Aziende sanitarie locali e le Prefetture che in alcuni territori, pur se già sottoscritti, risultano inattuati e pertanto non in grado di assicurare il tempestivo accesso alle cure. Il rafforzamento del coordinamento tra i presidi sanitari interni ai Cpr e la rete dei servizi sanitari è infatti una questione aperta. In particolare, è ancora deficitaria, nonostante le rassicurazioni in merito, l’adeguata presa in carico delle persone affette da disagio mentale e mancano interventi di prevenzione del rischio suicidario. Una cura per le persone fragili trattenute che deve essere garantita anche una volta fuori dai Cpr, attraverso dimissioni protette come recepito da una recente circolare del Ministero degli Interni in seguito alle raccomandazioni del Garante.

L’iniziativa offrirà anche l’occasione per un aggiornamento sui dati sulle persone transitate nei Cpr e in generale su quelle rimpatriate nel 2021.

Sarà possibile partecipare online previa registrazione al link: https://garantenpl.confnow.eu/

 

 

 

 

 

21 settembre 2021
Rimpatri forzati e tutela dei diritti fondamentali - La rotta del Mediterraneo e le sfide del presente

Si terrà a Palazzo Merulana il primo ottobre 2021 il convegno "Rimpatri forzati e tutela dei diritti fondamentali - La rotta del Mediterraneo e le sfide del presente", organizzato nell'ambito del progetto “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati”, programma FAMI 2014-2020.

Programma e registrazione per seguire l'evento in streaming.

02 settembre 2021
Consulenti e collaboratori per esperti FAMI 2

Sono stati contrattualizzati gli esperti del Progetto "Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati". Qui di seguito l'elenco degli esperti e i rispettivi contratti:

a) Esperto in rendicontazione dei progetti europei - Dott.ssa Sivia Casiraghi

b) Esperto in comunicazione - Dott. Dario Pasquini

c) Esperto in comunicazione web, social media - Dott. Luca Faenzi

d) Giurista esperto in problematiche legali su tematiche giuridiche attinenti il diritto dell'immigrazione e dell'asilo - Avv. Salvatore Fachile

e) Assistente giuridico monitoraggio desk - Avv. Maria Donatella Laricchia

f) Medico forense esperto nell'applicazione del Protocollo di Istanbul ONU 2004 - Prof. Aldo Morrone

g) Esperto nelle tematiche della tutela internazionale dei diritti umani - Prof. Antonio Marchesi

h) Esperto elaborazioni statistiche e supporto nell'elaborazione degli indicatori - Dott.ssa Simona Staffieri

i) Revisore contabile - Dott. Vito Longo

j) Esperto legale - Avv. Andrea Gandino

k) Esperto informatico e di programmazione - Dott. Marco Gori

10 giugno 2021
Avviso pubblico per il conferimento di incarico per 1 esperto - Progetto FAMI

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA COMPARATIVA Dl INCARICHI PER N. 1 ESPERTO INFORMATICO    E    Dl    PROGRAMMAZIONE.  PROGETTO "lmplementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati" Fondo Asilo Migrazione e lntegrazione (FAMI) 2014-2020- Obiettivo Specifico 3- Obiettivo nazionale 1 - lett. d) migliorare Ia capacita del sistema nazionale di monitorare le attivita svolte nell'attuazione delle operazioni di rimpatrio forzato- CUP _189D20000220006.

10 maggio 2021
Avviso pubblico per il conferimento di incarico per 2 esperti-Progetto FAMI

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA COMPARATIVA Dl INCARICHI PER N. 2 ESPERTI IN COMUNICAZIONE WEB, SOCIAL MEDIA    ED    ESPERTO    INFORMATICO    E    Dl    PROGRAMMAZIONE. PROGETTO "lmplementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati" Fondo Asilo Migrazione e lntegrazione (FAMI) 2014-2020- Obiettivo Specifico 3- Obiettivo nazionale 1 - lett. d) migliorare Ia capacita del sistema nazionale di monitorare le attivita svolte nell'attuazione delle operazioni di rimpatrio forzato- CUP _189D20000220006.
 
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I candidati non esplicitamente indicati sono stati valutati non in possesso dei requisiti minimi richiesti o del punteggio premiale minimo per accedere al colloquio. Il calendario della convocazioni per il colloquio sarà comunicato via mail agli interessati.
 
Scadenza invio delle domande: ore 12.00 del 27 maggio 2021

04 febbraio 2021
Approvazione Progetto Fami: “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati”

Il 6 ottobre del 2020 il Garante nazionale ha firmato la Convenzione di sovvenzione per l’erogazione dei fondi relativi al progetto “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati” a valere sul Fondo Asilo Migrazione Integrazione (FAMI) 2014/2020 del Ministero dell’Interno. Il progetto, del valore complessivo pari a 943.350,00 euro, costituisce la naturale prosecuzione del precedente progetto “Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati” conclusosi positivamente lo scorso 28 febbraio 2020. A breve saranno avviate le relative attività progettuali, compresa la selezione degli esperti necessari per la realizzazione del progetto la cui conclusione è prevista per il 30 settembre del 2022.

04 febbraio 2021
Avviso pubblico per la selezione di 11 esperti a valere sul FAMI

Roma, 1 aprile 2021

Progetto FAMI “Implementazione di un sistema per il monitoraggio dei rimpatri forzati”, selezione di 11 esperti: pubblicate le prime graduatorie di merito parziali relative ai candidati ammessi al colloquio. I candidati non esplicitamente indicati sono stati valutati non in possesso dei requisiti minimi richiesti o del punteggio premiale minimo per accedere al colloquio. Il calendario della convocazioni per il colloquio sarà comunicato via mail agli interessati.

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Progetto “Implementazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati”: pubblicazione dell’Avviso pubblico per il conferimento mediante procedura selettiva comparativa di incarichi per 11 esperti a valere sul Fondo Asilo Migrazione Integrazione FAMI 2014/2020, Obiettivo specifico 3 Obiettivo nazionale 1 – lett. d) migliorare la capacità del sistema nazionale di monitorare le attività svolte nell’attuazione delle operazioni di rimpatrio forzato – CUP I89D20000220006.

Scadenza invio delle domande: ore 12:00 del 25 febbraio 2021

Allegati:

  • Avviso pubblico
  • Domanda di partecipazione (All.1)
  • Format CV (All.2)
  • Brief del documento di progetto (All.3)
  • Format strumenti di verifica Revisore contabile (All.4)
  • Format strumenti di verifica Esperto legale (All.5)
  • Documento di progetto completo