Ufficio

L'Ufficio ha sede a Roma nei locali messi a disposizione dal Ministero della Giustizia, in via di San Francesco di Sales n.34.
All'Ufficio è assegnato personale del Ministero in numero di venticinque unità, ripartite secondo la dotazione organica stabilita dal Garante di concerto con il Ministro della Giustizia e sentite le organizzazioni sindacali.
Ove esigenze di servizio lo richiedano, il Garante può avvalersi di ulteriori unità di personale stipulando appositi accordi di assegnazione anche con altre amministrazioni dello Stato coinvolte nell'adempimento dei compiti istituzionali.
Il personale da assegnare è selezionato dal Garante in funzione delle conoscenze e positive esperienze acquisite negli ambiti di competenza del Garante.
Il Garante provvede alla gestione e alla valutazione del personale assegnato all'Ufficio. Il personale opera in via esclusiva alle dipendenze del Garante e non può essere destinato ad altri compiti senza il parere favorevole del Garante.
In prima applicazione l'Ufficio è articolato nelle seguenti unità organizzative individuate in relazione alle esigenze istruttorie per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti del Garante e suscettibili di modifica e adattamenti in relazione alle esperienze operative:

  1. Segreteria generale e archiviazione. Coordinamento con le amministrazioni di riferimento. Coordinamento della Relazione Annuale;
  2. Contabilità, missioni. Contatti con le amministrazioni relativamente ai rapporti inviati, risposte delle amministrazioni.
  3. Sistemi informativi. Coordinamento redazione sito Internet. Rapporti con la stampa;
  4. Monitoraggio e visita alle strutture dell'Amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità di cui alla lettera c) dell'art. 3 del Codice, nonché alle strutture sanitarie per le misure di sicurezza psichiatriche. Visione atti, richieste di documentazione, contatti con magistrati di sorveglianza e altre autorità giudiziarie. Istanze e reclami ex art.35 della legge 354/75;
  5. Monitoraggio e visita delle camere di sicurezza delle forze di polizia e delle persone in trattamento sanitario obbligatorio esterne al contesto penale;
  6. Relazioni con i garanti territoriali, le autorità regionali e locali, con l'organismo internazionale di riferimento (Sottocomitato per la prevenzione della tortura di cui all'art. 2 del Protocollo ONU) quale meccanismo nazionale di prevenzione e con altri organismi internazionali di prevenzione che operano nell'ambito dei sistema di protezione delle persone private della libertà personale;
  7. Verifica del rispetto degli adempimenti del Testo Unico sull’immigrazione di cui al Decreto Legislativo 27 luglio 1998, n.286 e successive modifiche e integrazioni, con monitoraggio e visita delle relative strutture, nonché monitoraggio ex art. 8 del comma 6 della Direttiva 2008/115/CE