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Notizie Fami

16 novembre 2018
Soddisfazione del Garante nazionale per la riuscita del convegno sui rimpatri forzati in Italia

Grande affluenza di pubblico, fra addetti ai lavori e giornalisti, al convegno organizzato lunedì 12 novembre dal Garante nazionale al Senato sul tema dei rimpatri forzati in Italia. Nel corso dell'iniziativa sono stati presentati i risultati dei due anni di monitoraggi condotti a campione dal Garante nazionale e rivolti alle operazioni di rimpatrio forzato. Al convegno sono intervenuti come relatori il Presidente Mauro Palma, il Segreterario esecutivo del Comitato europero per la prevenzione della tortura, Régis Brillat, il Responsabile dell'Unità "Privazione della libertà e migranti, Massimiliano Bagaglini (il cui intervento è disponibile nel link qui a fianco), esponenti del Ministero dell'Interno, di organizzazioni internazionali come l'Agenzia per i diritti fondamentali- FRA e Frontex e di Associazioni come il CILD. 

Per guardare gli articoli pubblicati e i servizi giornalistici trasmessi riguardanti il convegno si può visitare la sezione "Parlano di noi" del sito del Garante, al seguente link.

12 novembre 2018
Diritti fondamentali e rimpatri forzati: due anni di monitoraggi del Garante nazionale

Roma, 10 novembre 2018

“Il Garante nazionale ha preso molto sul serio il compito di verificare il rispetto dei diritti fondamentali nel corso delle operazioni di rimpatrio forzato. Rispetto al 2017 abbiamo triplicato il numero di voli monitorati e da circa un anno è attivo un sistema nazionale di monitoraggio che coinvolge anche i garanti territoriali”. Lo afferma Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, in vista del primo convegno nazionale “Due anni di monitoraggi dei rimpatri forzati del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà” che si è tenuto lunedì 12 novembre al Senato, nella Sala Capitolare di Piazza delle Minerva.

Il Presidente Palma aggiunge: “Come emerge dal nostro Rapporto 2018 sui rimpatri forzati, che verrà reso pubblico la settimana prossima, sono diverse le criticità riscontrate nelle operazioni monitorate. L’uso delle misure coercitive non è in linea con gli standard europei e internazionali; la trasparenza di informazione va rigorosamente garantita, mentre i rimpatriandi spesso ignorano il motivo del loro trasferimento dal Centro. Altra area di centrale importanza è quella relativa alla tutela della salute: tutte le persone interessate da una procedura di rimpatrio forzato dovrebbero essere sottoposte a una preventiva verifica medica. Analogamente, va garantita la presenza fissa di un mediatore culturale sui voli di rimpatrio.

Positiva è la cooperazione con il Ministero dell’Interno nella formazione dei monitor e degli operatori di scorta. Lo stesso vale per la collaborazione mostrata nel comunicare le statistiche e nell’inoltrare le informazioni sui rimpatri che vengono quotidianamente effettuati.

A questo proposito una riflessione sui numeri. Nel 2017 sono state rimpatriate forzatamente 6.514 persone, di cui 2870 con scorta internazionale e 3644 senza scorta internazionale. Dunque una media di circa 543 persone al mese. Dal 1.01.2018 al 31.10.2018 sono state rimpatriate forzatamente 5306 persone, di cui 2889 con scorta internazionale e 2417 senza scorta internazionale. Dunque una media di circa 530 persone al mese. Questo vuol dire, a giudicare dalla media mensile, che il numero di rimpatri forzati effettuati si è leggermente ridotto rispetto allo scorso anno. La variazione verosimilmente dipende dal fatto che nel 2018 gli sbarchi sono diminuiti. In ogni caso, il Garante nazionale raccomanda di investire di più sui rimpatri volontari, che garantiscono una maggiore tutela dei diritti delle persone e che comportano anche un notevole risparmio per le casse dello Stato”.

Al convegno di lunedì, che sarà moderato da Daniela de Robert, componente del Collegio del Garante nazionale, interverranno in qualità di relatori: Massimiliano Bagaglini, Responsabile dell’Unità “Privazione della libertà e migranti” del Garante nazionale; Massimo Bontempi, Direttore della Direzione centrale immigrazione e polizia delle frontiere; Bruno Mellano, Garante regionale del Piemonte; Antonio Marchesi, Esperto in Diritti umani del Garante nazionale; Alessio Bruni, componente del Comitato consultivo del Consiglio ONU dei diritti umani; Adriano Silvestri, dell’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Unione Europea; Magdalena Silska, Consigliere del Fundamental Rights Officer di Frontex; Arturo Salerni della Coalizione italiana libertà e diritti civili e Régis Brillat, Segretario esecutivo del Comitato europeo per la prevenzione della tortura.

20 settembre 2018
Rimpatri forzati: tacere o dare informazioni scorrette ai rimpatriandi può costituire violazione

Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha reso pubblico il rapporto sul monitoraggio di un volo di rimpatrio forzato verso la Nigeria, effettuato lo scorso 19 gennaio.

Il Garante nazionale è l’organismo cui lo Stato italiano ha affidato il monitoraggio delle operazioni di rimpatrio forzato, monitoraggio che viene condotto a campione.

Il volo di rimpatrio monitorato in quest’occasione è stato organizzato in collaborazione con l’Agenzia europea Frontex e ha riguardato l’allontanamento di 38 cittadini nigeriani espulsi dall’Italia, cinque dal Belgio e uno dalla Svizzera, Paesi che hanno partecipato all’operazione con proprio personale di scorta.

14 giugno 2018
Avviso pubblico per la selezione di n. 1 Medico forense esperto nell'applicazione del Protocollo di Istanbul ONU 2004 - scadenza 2 luglio 2018 (ore 12.00)

Progetto "Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati" Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014 - 2020 - Obiettivo Specifico 3 - Obiettivo nazionale 1 - lett. d) migliorare la capacità del sistema nazionale di monitorare le attività svolte nell'attuazione delle operazioni di rimpatrio forzato - CUP - I59D16000700006

Il presente Avviso è rivolto alla selezione di n. 1 Medico forense esperto nell'applicazione del Protocollo di Istanbul ONU 2004 per lo svolgimento di attività del progetto "Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati".

Il medico farà parte di un pool di esperti specializzati nelle materie che riguardano l'attività di monitoraggio e si occuperà degli aspetti sanitari relativi alle operazioni di rimpatrio forzato, incluse la tutela dell'integrità fisica e psichica delle persone rimpatriate nonchè la valutazione degli elementi di prova fisica e psicologica della tortura e altri maltrattamenti subiti prima e/o durante il viaggio.

05 giugno 2018
A Nettuno il secondo seminario di formazione del Garante sul monitoraggio dei rimpatri forzati

Si è tenuto il secondo seminario di formazione sul monitoraggio dei rimpatri forzati, organizzato dal Garante nazionale con il sostegno del Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione) cofinanziato dallo Stato italiano e dall'Unione Europea. L'iniziativa ha visto tre giorni di studio e di confronto con i garanti regionali che hanno aderito alla rete di monitor prevista dal Progetto FAMI e si è svolta dal 6 all'8 giugno a Nettuno, presso l'Istituto di perfezionamento ispettori della Polizia di Stato. Sono intervenuti come relatori esperti del Garante nazionale e della Polizia di Stato, in un'ottica di  collaborazione e di scambio di prospettive, nel rispetto dei rispettivi ruoli, nell'ambito delle operazioni di rimpatrio forzato e del loro monitoraggio. Fra i momenti di formazione non solo una parte teorica con lezioni frontali ma anche dimostrazioni pratiche delle tecniche operative utlilizzate nel corso delle operazioni. 

30 maggio 2018
Avviso esplorativo per manifestazione d’interesse: servizio di supporto scientifico-metodologico per il monitoraggio dei rimpatri forzati

Pubblicato un avviso esplorativo per manifestazione d’interesse a partecipare alla RDO sul Mepa per affidamento del servizio di supporto scientifico-metodologico alle attività di monitoraggio relativamente alle procedure di rimpatrio forzato e ai soggetti destinatari delle stesse nell’ambito del Progetto del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale “Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei rimpatri forzati” - Prog. 1536, a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020, mediante procedura negoziata ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del d.lgs. n. 50/2016. CUP: I59D16000700006 (scadenza 13 giugno 2018)

11 maggio 2018
Nuovo monitoraggio di un volo di rimpatrio forzato. E' il nono del 2018

Roma, 11 maggio 2018 - Nella giornata di ieri, 10 maggio, lo staff del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha monitorato un volo di rimpatrio forzato verso la Tunisia. Si tratta del nono monitoraggio dall’inizio del 2018. Di tali nove monitoraggi effettuati quest’anno, otto hanno riguardato voli di rimpatrio forzato verso la Tunisia e uno un volo verso la Nigeria.
La maggior parte dei ventisette cittadini tunisini rimpatriati nell’operazione odierna erano destinatari di un provvedimento di respingimento. Venticinque di loro provenivano dall’hotspot di Lampedusa, operativo a capienza ridotta a seguito degli incidenti verificatisi di recente e due dal Cpr di Torino.
Nei prossimi giorni il Garante nazionale invierà un rapporto contenente alcune raccomandazioni al Ministero dell’Interno, rapporto che come di consueto sarà successivamente pubblicato sul sito web del Garante.

 

24 aprile 2018
Monitorato un rimpatrio forzato in Tunisia. Permangono criticità più volte segnalate

Nella giornata di ieri, 23 aprile 2018, l’Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha monitorato un’operazione di rimpatrio forzato di 35 cittadini tunisini, organizzata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
In quest’occasione, il Garante nazionale ha per la prima volta coinvolto l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, sulla base di un accordo per la realizzazione di un pool nazionale di monitoraggio dei rimpatri forzati, in conformità alla Direttiva UE 115/2008.
L’accordo è realizzato nell’ambito di un progetto finanziato con risorse del Fondo Asilo Migrazione Integrazione 2014-2020 e prevede il coinvolgimento di altri garanti regionali, con i quali è già stato avviato un percorso di formazione specializzata in tema di tutela dei diritti fondamentali in operazioni di questo tipo.
A giudizio del Garante nazionale, nelle operazioni di rimpatrio forzato permangono alcune criticità già più volte segnalate circa pratiche di routine non sempre rispondenti a criteri di necessità e proporzionalità. Questi aspetti saranno precisati e nuovamente segnalati nel Rapporto che sarà redatto circa questo volo e che sarà inviato al Ministero degli Interni.


 

13 marzo 2018
Rimpatri forzati: Garante partecipa all'istituzione di un pool europeo di monitor

Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha aderito con due propri rappresentanti alla realizzazione di un pool europeo di monitoraggio dei rimpatri forzati, previsto dagli articoli 29 e 36 del Regolamento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex).
L’istituzione di un pool europeo di monitoraggio contribuisce a dare attuazione alla Direttiva EU 2008/115 circa la creazione di un sistema di monitoraggio indipendente e trasparente sui rimpatri forzati, basato su un approccio comune di procedure armonizzate, rispettose dei diritti fondamentali.
Dal 5 al 9 marzo scorsi si è tenuto a Praga il terzo corso di formazione dell’istituendo pool europeo, organizzato dall’International Centre for migration policy development (ICMPD), da Frontex e dall’Agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA). Al corso ha partecipato Massimiliano Bagaglini, responsabile dell’Unità privazione della libertà e migranti, assieme ai rappresentanti di altri 12 Paesi europei che aderiscono al sistema Schengen. Daniela de Robert, componente del Collegio del Garante nazionale e membro del pool europeo, aveva già partecipato alla seconda iniziativa di formazione nel luglio 2017 a Lisbona.

18 dicembre 2017
Monitorato il rimpatrio forzato di 30 cittadini tunisini


Lo scorso 18 dicembre, il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha monitorato un’operazione di rimpatrio di trenta cittadini tunisini, trattenuti negli hotspot di Lampedusa e di Trapani.


Il volo charter di rimpatrio, organizzato dalla Direzione centrale dell’immigrazione del Dipartimento di P.S., partito da Roma, ha fatto tappa negli aeroporti di Lampedusa e di Palermo. I rimpatriandi sono stati presi in consegna dal dispositivo di scorta della Polizia di Stato, formato da 80 persone, tra uomini e donne. Il monitor del Garante Nazionale, formato da tre componenti dello staff e da un esperto, ha assistito a tutte le fasi dell’operazione: dalla notifica dei provvedimenti di rimpatrio, ai controlli di sicurezza, alle audizioni con la rappresentante del Consolato tunisino per l’emissione dei lasciapassare presso lo scalo aereo palermitano.


Successivamente l’aeromobile è ripartito da Palermo verso Hammamet, dove i cittadini tunisini respinti sono stati presi in consegna dalle locali autorità tunisine. Il volo ha fatto infine ritorno a Roma.


Durante l’operazione non si sono verificati incidenti, sebbene l’area dell’aeroporto di Palermo dove si sono svolte la gran parte delle procedure relative al volo di rimpatrio presenti ancora gravi deficienze strutturali. Il Garante Nazionale le segnalerà dettagliatamente nel rapporto di monitoraggio che sarà inviato nelle prossime settimane ai vertici del Dipartimento della P.S.


Il Garante Nazionale prosegue l’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati, che gli è stata affidata in base alla Direttiva 115/CE/2008.