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Il Garante nazionale vuole chiarimenti sulla situazione attuale della “Open Arms”

Roma, 9 agosto 2019 - Ancora un situazione di stallo di una nave che ha effettuato un attività di soccorso in mare rispetto all’individuazione del luogo di approdo. Un’impasse che ha un impatto rilevante sui diritti fondamentali delle persone soccorse, impossibilitate allo sbarco e in quanto tali impedite nella propria libertà di movimento, ed esposte al rischio di trattamenti contrari sia al senso di umanità sia alla dignità delle persone stesse.

È quanto scrive il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale all’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale della Guardia Costiera Italiana, rispondendo a una richiesta di intervento avanzata dai responsabili della “Foundacion Proa (Pro-activa Open Arms)”.