Suicidio

Estate allarmante per i suicidi in carcere

Roma, 4 agosto 2018. Estate allarmante per i suicidi in carcere.
Di nuovo un suicidio in carcere: questa volta all’Istituto Marassi di Genova: un giovane poco più che trentenne per la prima volta in carcere: arrestato il 30 luglio era quindi detenuto da meno di una settimana.
Il suo reato era spaccio di lieve entità (così lo definisce la norma). La sua collocazione sociale era quella di giovane senegalese, con paternità e maternità sconosciute, disoccupato, senza fissa dimora. In sintesi, povero e solo. Piuttosto che centrare ora l’attenzione – seppure doverosa – verso le modalità con cui è stato o meno controllato in Istituto in quei pochi giorni, su come gli sia stato offerto quel riparo psicologico e materiale che è dovuto a ogni nuovo giunto in una istituzione chiusa, non sarebbe il caso di interrogarci socialmente su quali presidi sociali il mondo esterno offra a tali disperate giovani vite e su come implicitamente tale disinteresse non finisca col gettare tutta la responsabilità su quell’approdo tragico e finale rappresentato dalla reclusione in carcere?