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Il Garante nazionale al Senato per la Relazione al Parlamento 2018

Un volume di 380 pagine, ricco di riflessioni, spunti, dati e mappe aggiornati sul tema della privazione della libertà personale nell’Italia di oggi.
È la Relazione al Parlamento 2018 che il Garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale ha presentato il 15 giugno al Senato il prossimo, nella Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria sopra Minerva.

Un bilancio del secondo anno di attività della più “giovane” fra le autorità indipendenti del nostro Paese, alla quale sono state attribuite competenze di monitoraggio e di prevenzione quanto mai attuali in ambiti cruciali come il carcere, le strutture di trattenimento per migranti, i voli di rimpatrio forzato, i reparti ospedalieri dove si praticano i trattamenti sanitari obbligatori (Tso), le camere di sicurezza delle Polizie, le residenze per anziani o per persone con disabilità. 


All’evento in Senato, aperto con i saluti della Vice Presidente, Anna Rossomando, hanno partecipato il Presidente della Camera, Roberto Fico e il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha tenuto un intervento.


La Relazione, curata collettivamente dal Collegio (il Presidente Mauro Palma e le componenti Daniela de Robert ed Emilia Rossi) e dallo staff del Garante nazionale, è arricchita dai contributi esterni di cinque intellettuali: il Cardinal Gianfranco Ravasi, la giurista Monique Chemillier-Gendreau, lo studioso di bioetica Sandro Spinsanti, la giurista Flavia Lattanzi e l’ex Segretario dell’Associazione per la prevenzione della tortura (APT), Mark Thompson. A loro è stata chiesta una riflessione su cinque parole chiave a sintetizzare quasi simbolicamente gli ambiti di azione del Garante nazionale e dei Garanti territoriali: ‘pena’, ‘confine’, ‘cura, ’accountability’ e ‘prevenzione’.


La Relazione illustra le criticità e le positività riscontrate nel corso degli innumerevoli monitoraggi (91 le visite effettuate nei diversi luoghi di privazione della libertà e 22 i monitoraggio dei rimpatri forzati) condotti dal Garante nazionale fra il 2017 e il 2018 e contiene anche i punti salienti delle Raccomandazioni inviate di volta in volta alle Autorità competenti, che troveranno sempre nel Garante nazionale un interlocutore puntuale, a volte scomodo, ma certamente collaborativo nella ricerca condivisa di soluzioni ai problemi.


L’evento in Senato, con il discorso di Mauro Palma, è visibile sulla Web TV del Senato della Repubblica.