Sanità in carcere: gli standard individuati dal Garante nazionale presentati al Ministero della Salute

In rappresentanza del Garante nazionale, Claudia Sisti, responsabile dell’Unità privazione della libertà in ambito penale, ha partecipato al convegno “Dieci anni dalla Riforma. Il Patto per la salute e l’evoluzione della medicina penitenziaria e della sanità in carcere”. Al centro del suo intervento, le Raccomandazioni formulate nel corso del suo primo anno e mezzo di lavoro dal Garante nazionale per garantire la tutela della salute in ambito penale, Raccomandazioni raccolte nella pubblicazione “Norme e normalità”. Esse rappresentano il primo passo verso l’elaborazione di standard, in dialogo con quelli internazionalmente definiti, ma stabiliti sulla base della specificità italiana.
Il convegno, ospitato nell’Auditorium del Ministero della Salute, ha fatto il punto della situazione in tema di buone pratiche e criticità riscontrate in ambito di medicina penitenziaria. Si è parlato di progressi nella letteratura scientifica, posizione delle Regioni sulla salute in carcere, ruolo dei volontari e aspetti etici. L’iniziativa è stata organizzata dalle Associazioni “Conosci” e “l’Isola solidale”.