A Vienna il meeting internazionale sugli standard europei relativi alle condizioni di detenzione

Il 3 ottobre, nell’ambito del progetto congiunto dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa sull’istituzione del Forum degli NPM Europei, è stato organizzato un meeting internazionale su Meccanismi Nazionali di Prevenzione. Condizioni di detenzione – standard nazionali e internazionali e prassi. Co-creare un quadro comparativo degli aspetti chiave.
Esperti di vari Paesi, dai rappresentanti degli NPMs (per l’Italia Alessandro Albano, responsabile delle relazioni internazionali del Garante Nazionale), al Focal Point per l’Europa del Sottocomitato ONU per la prevenzione della tortura (SPT), ai ricercatori del Ludwig Boltzmann Institute of Human Rights, a una rappresentanza dell’NPMs Observatory, ad altri esperti del Consiglio d’Europa, dell’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA), della Commissione Europea e dell’Ufficio OSCE per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani, hanno preso parte all’incontro.  
La discussione è partita dalla disomogeneità di parametri e prassi relativi alle condizioni di detenzione in Europa, nell’ottica di elaborare una tavola comparativa di tali standard non solo internazionali (dalle Mandela Rules, alle European prison rules, agli standard del CPT) ma anche nazionali (compresi gli standard adottati dai singoli NPM) nonché delle diverse prassi. Tutto ciò al fine sia di chiarire un quadro normativo piuttosto intricato e complesso sia di contribuire a migliorare la complessiva situazione delle persone detenute

L’incontro è stato organizzato congiuntamente dal Consiglio d’Europa, dalla FRA – che ha anche ospitato l’evento nella sua sede viennese di Schwarzenbergplatz, tra il Belvedere inferiore e la Karlsplatz – e dall’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (ODIHR) dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).