IL GARANTE NAZIONALE NEI GIORNI DELL’EMERGENZA COVID-19

31 marzo - Bollettino 15

Istituti penitenziari

Sono 57.405 le persone detenute presenti oggi negli Istituti penitenziari, a fronte di meno di 48.000 posti disponibili. Ancora troppe per consentire che siano attuate le misure precauzionali indispensabili per impedire la diffusione del virus Covid-19. Per tale motivo il Garante nazionale ritiene indispensabile, pur apprezzando quanto fin qui fatto, che siano adottate nuove e incisive misure in grado di arrivare a una sensibile riduzione della popolazione detenuta.

30 marzo - Bollettino 14

Le parole di Papa Francesco all’Angelus

Le soluzioni sono difficili ma vanno trovate. Chi ha responsabilità politica in questo momento non ha un compito facile, ma pur rispettando i dubbi, è necessario trovare soluzioni comuni: è il momento che ce lo chiede. Non si può più ragionare come si è fatto finora. Oggi il problema è la crudezza del bene essenziale che è la vita. Ce lo ha ricordato il Papa all’Angelus, ponendo l'accento sulla gravità dell'ingresso del virus in un mondo chiuso, del rischio per chi lì vive e lavora e della situazione potenzialmente esplosiva negli Istituti di pena.

27 marzo - Bollettino 13

Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr)

Oggi il Garante nazionale ha effettuato una visita al Cpr di Ponte Galeria, l’unico che ospita anche le donne. Nel Centro erano presenti 109 persone, 79 uomini e 30 donne e nei prossimi giorni è prevista l’uscita di 12 di loro. Sul totale degli ospiti, sono 27 gli stranieri che hanno un termine massimo di trattenimento che scade entro il mese di maggio e per i quali – stante la situazione di blocco dei voli – il rimpatrio non sarà realizzabile.

26 marzo - Bollettino 12

Anche la sede del Garante nazionale è oggi oggetto di sanificazione, che sarà effettuata nel pomeriggio. Per questo il bollettino odierno è particolarmente limitato.

Istituti penitenziari

La situazione del contagio negli Istituti è pressoché stabile (un nuovo caso si è verificato con l’immediato trasferimento in ospedale).

25 marzo - Bollettino 11

La rete europea

Organizzata dell’Associazione per la prevenzione della tortura di Ginevra, si è svolta ieri una riunione in video-conferenza con 29 partecipanti, la maggior parte appartenenti agli Npm (europei, avente come oggetto l’impatto delle misure prese per contenere il virus (a livello regionale o nazionale) e sfide che la situazione attuale pone per le attività di monitoraggio.

24 marzo - Bolletitno 10

Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr)

I Cpr ospitano oggi 381 persone, tra cui 33 donne. Dal 12 marzo a oggi sono scesi di 44 unità.

Come già riportato nel diario dei giorni precedenti, il Garante ha sollevato una questione con il Ministro dell’interno ed è in attesa della relativa risposta. La questione riguarda la sensatezza della privazione della libertà in funzione del rimpatrio di persone che al momento non possono essere rimpatriate, data la chiusura dei confini e l’inesistenza di collegamenti aerei o navali con la gran maggioranza degli Stati.

23 marzo - Bollettino 9

Il Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti e pene inumani o degradanti (Cpt, Consiglio d’Europa) ha pubblicato i Principi relativi al trattamento delle persone private della libertà personale nell’ambito della pandemia del coronavirus (Covid-19). Dieci i principi evidenziati, a cominciare da quello fondamentale che così è enunciato: «Il principio di base deve essere quello di adottare ogni possibile misura per la protezione della salute e della sicurezza di tutte le persone private della libertà personale. L’adozione di tali misure contribuisce a preservare di conseguenza la salute e la sicurezza del personale».

20 marzo - Bollettino 8

Istituti penitenziari

Oggi il Garante nazionale si è recato in visita, insieme al Garante regionale, all’Istituto di Rieti, dove lunedì scorso si erano registrate violente proteste e anche il decesso di tre persone. Il Garante aveva inoltre ricevuto in questi giorni una stessa lettera di denuncia di presunte violenze contro le persone detenute, inviata più volte da diversi soggetti.

19 marzo - Bollettino 7

Decreto-legge e Istituti penitenziari

Oggi le persone detenute sono scese a 59.419, segno dell’impegno che molti Tribunali di sorveglianza stanno mettendo nell’applicare il più speditamente possibile le misure previste dall’Ordinamento penitenziario.

Il Garante auspica che l’interpretazione applicativa del Decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 sia sempre più orientata all’estensione della platea dei possibili destinatari in considerazione di una doppia necessità: quella di rispondere con la rapidità dovuta al rischio che un espandersi dell’epidemia anche all’interno trovi una situazione troppo densa e difficilmente controllabile e quella di riportare la fisionomia del carcere a un criterio di aderenza al dettato costituzionale e alla normativa conseguente sia in numeri che in finalità.

18 marzo - Bollettino 6

È di ieri sera la pubblicazione del testo del Decreto legge predisposto dal Consiglio dei ministri che contiene, tra l’altro, due articoli specifici riguardanti le persone in esecuzione penale. Il primo (n. 123) interviene, come già avevamo anticipato ieri, sulla legge 199 del 2010, prevedendo una deroga temporanea fino al 30 giugno 2020, deroga che semplifica la procedura di accesso alla detenzione domiciliare e toglie i vincoli relativi all’accertamento del mancato pericolo di fuga e della propensione alla reiterazione del reato.