Comunicati stampa

22 dicembre 2017
Soddisfazione del Garante nazionale per l'approvazione della riforma dell'ordinamento penitenziario

Il Garante nazionale esprime soddisfazione per l'approvazione preliminare da parte del consiglio dei Ministri del decreto legislativo di riforma dell'ordinamento penitenziario in attuazione della legge delega dello scorso luglio.

18 dicembre 2017
Monitorato il rimpatrio forzato di 30 cittadini tunisini


Lo scorso 18 dicembre, il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha monitorato un’operazione di rimpatrio di trenta cittadini tunisini, trattenuti negli hotspot di Lampedusa e di Trapani.


Il volo charter di rimpatrio, organizzato dalla Direzione centrale dell’immigrazione del Dipartimento di P.S., partito da Roma, ha fatto tappa negli aeroporti di Lampedusa e di Palermo. I rimpatriandi sono stati presi in consegna dal dispositivo di scorta della Polizia di Stato, formato da 80 persone, tra uomini e donne. Il monitor del Garante Nazionale, formato da tre componenti dello staff e da un esperto, ha assistito a tutte le fasi dell’operazione: dalla notifica dei provvedimenti di rimpatrio, ai controlli di sicurezza, alle audizioni con la rappresentante del Consolato tunisino per l’emissione dei lasciapassare presso lo scalo aereo palermitano.


Successivamente l’aeromobile è ripartito da Palermo verso Hammamet, dove i cittadini tunisini respinti sono stati presi in consegna dalle locali autorità tunisine. Il volo ha fatto infine ritorno a Roma.


Durante l’operazione non si sono verificati incidenti, sebbene l’area dell’aeroporto di Palermo dove si sono svolte la gran parte delle procedure relative al volo di rimpatrio presenti ancora gravi deficienze strutturali. Il Garante Nazionale le segnalerà dettagliatamente nel rapporto di monitoraggio che sarà inviato nelle prossime settimane ai vertici del Dipartimento della P.S.


Il Garante Nazionale prosegue l’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati, che gli è stata affidata in base alla Direttiva 115/CE/2008.

11 dicembre 2017
Consegnato al Ministro della giustizia l'ultimo parere del Garante nazionale sui testi di riforma dell'ordinamento penitenziario

Il Garante nazionale ha concluso l’esame dei testi dello schema di decreto legislativo relativo alla legge di delega 23 giugno 2017 n. 103 per le parti relative alla riforma dell’ordinamento penitenziario e del sistema delle misure sicurezza e alla definizione dell’ordinamento penitenziario minorile.

Nel consueto spirito di collaborazione, ha inviato al Ministro della Giustizia il proprio parere articolato e dettagliato su questo ultimo insieme di provvedimenti relativi al sistema delle misure di sicurezza.

01 dicembre 2017
Inviato al Ministro della Giustizia il parere del Garante nazionale sul testo sulle misure alternative

Continua l’esame dei testi dello schema di decreto legislativo relativo alla legge delega n.103/2017 sulla riforma dell’ordinamento penitenziario da parte del Garante nazionale. Oggi il Garante ha inviato al Ministro della Giustizia il proprio parere articolato e dettagliato sulla parte relativa al tema delle misure alternative alla detenzione e del volontariato.

28 novembre 2017
Monitorato il rimpatrio forzato di 39 cittadini tunisini

Il 26 e il 27 novembre scorsi, il Garante Nazionale ha monitorato un’operazione di rimpatrio forzato organizzata dalla Direzione centrale dell’immigrazione della Polizia di Stato. I 39 cittadini tunisini rimpatriati provenivano dai Centri per il rimpatrio di Bari e di Caltanissetta.
Per la prima volta il Garante ha anche seguito il trasferimento in autobus di un gruppo di rimpatriandi provenienti dal nuovo centro per il rimpatrio di Bari diretti a Roma-Fiumicino, trasferimento avvenuto nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 scorso. Tutti i cittadini tunisini colpiti da provvedimento di rimpatrio sono giunti all’aeroporto di Palermo nella mattinata del 27 novembre per le audizioni consolari al termine delle quali sono stati accompagnati dalla scorta della polizia a bordo di un charter con destinazione finale Hammamet dove sono stati consegnati alle autorità locali.

22 novembre 2017
Giustizia riparativa e ordinamento penale minorile: inviato al Ministro della Giustizia il parere del Garante nazionale

Al termine dell’esame della seconda parte dei testi dello schema di decreto legislativo relativo alla legge delega n.103/2017 sulla riforma dell’ordinamento penitenziario, il Garante nazionale ha inviato oggi il proprio parere al Ministro della Giustizia.

21 novembre 2017
Il Garante nazionale ha adottato il Codice etico

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 21.11.2017 è stato pubblicato l’avviso che il Garante nazionale ha adottato il Codice etico

15 novembre 2017
Apprezzamento per il lavoro del Garante nazionale a Ginevra da parte del Comitato ONU contro la tortura (CAT)

Nel corso della 62 esima sessione del CAT a Ginevra, l’Italia sotto esame. Molte le critiche, in particolare per la recente legge contro la tortura che, pur avendo introdotto la fattispecie di reato nel codice penale non è conforme alla Convenzione Onu, e la gestione delle politiche migratorie con gli accordi con la Libia.
Grande apprezzamento è stato invece espresso per l’istituzione e per l’azione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti o delle persone private della libertà, che risponde al Meccanismo nazione di prevenzione (NPM) stabilito dalla Nazioni Unite

11 novembre 2017
Visita del Garante in Sardegna

Visita del Garante in Sardegna: monitorati negli Istituti di pena le sezioni di alta sicurezza e di detenzione speciale ex 41 bis, i reparti femminili, le strutture sanitarie; visite anche alle camere di sicurezza delle Polizie, all’Istituto penale minorile e alla REMS.
Si è conclusa la visita del Garante nazionale a strutture di privazione della libertà della Sardegna, iniziata il giorno 3 novembre.
Sono state monitorate le sezioni di alta sicurezza di primo e terzo livello (AS 1 e AS3) degli istituti di Sassari-Bancali, Nuoro, Oristano-Massama e Cagliari-Uta, quelle di AS2 (per i reati di terrorismo, in particolare in questo momento di matrice islamista) degli Istituti di Sassari e Nuoro (dove c'è l'unico reparto di questo tipo per donne) e la sezione di detenzione speciale ex articolo 41 bis di Sassari-Bancali. Oltre a una visita completa al carcere di Nuoro, le altre sezioni visitate in questi istituti hanno riguardato la detenzione femminile, l'isolamento e le aree sanitarie, con particolare attenzione alla detenzione di soggetti con disagio mentale.

11 novembre 2017
Accesso alle sezioni del 41bis e poteri e obblighi del Garante nazionale

A chiarimento di quanto riferito da alcune agenzie circa un’interrogazione parlamentare degli onorevoli Giulia Sarti e Vittorio Ferraresi, il Garante nazionale per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Maura Palma, precisa che Il Garante nazionale ha da sempre accesso a colloqui riservati con tutte le persone private della libertà. Ciò sulla base della legge del 9 novembre 2012 di ratifica del Protocollo Opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, fatto a New York il 12 dicembre del 2002.
Il Garante nazionale, infatti, è stato designato dal Governo italiano quale organismo nazionale per la prevenzione (National Preventive Mechanism - NPM) ai sensi della suddetta legge, nomina ratificata dalla Missione permanente in Italia delle Nazioni unite il 24 febbraio del 2014.
In forza di tale ratifica il Garante nazionale ha poteri e obblighi previsti dagli articoli dal 17 al 23 del Protocollo stesso, che in base alla ratifica è legge dello Stato, ed esercita la sua funzione in maniera indipendente e cooperativa con le istituzioni  dello Stato.
Fin dalla sua nascita, il Garante nazionale ha svolto le sue funzioni anche nell’ambito delle sezioni di detenzione speciale ex 41 bis, adempiendo in tal modo il proprio mandato, nel pieno rispetto delle leggi. Alla luce di ciò, la circolare del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria sul regime di 41bis ha semplicemente recepito quanto già in essere. Pertanto ogni polemica su tale funzione appare infondata.