Comunicati stampa

14 luglio 2018
Visita lampo del Garante nazionale in Friuli Venezia Giulia

Roma, 14 luglio 2018 - È in corso in Friuli Venezia Giulia la visita del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale a Istituti penitenziari della Regione, visita resasi necessaria da alcune specifiche situazioni: la presenza di internati, in regime di 41 bis nella cosiddetta Casa lavoro della Casa circondariale di Tolmezzo e le condizioni igienico-sanitarie dell’Istituto di Trieste, più volte segnalato, anche dalla stampa.

11 luglio 2018
Plauso del Garante nazionale per la sentenza della Corte costituzionale 149/2018

Roma, 11 luglio 2018. Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà saluta con grande favore la sentenza odierna della Consulta (n. 149/2018) che ha dichiarato incostituzionale l’impossibilità di accedere, per un periodo eccessivamente lungo, a qualsiasi beneficio penitenziario per alcune categorie di detenuti, sulla base del reato commesso. Ha così ribadito la centralità per tutti del percorso compiuto al fine del reinserimento sociale.

10 luglio 2018
Significative criticità nelle strutture per la salute mentale in Sicilia orientale

Il Garante nazionale anticipa alcune valutazioni rispetto alle visite appena effettuate.
Gravi ritardi nella messa a punto operativa delle articolazioni di salute mentale nelle carceri della Sicilia: mai aperta quella del Pagliarelli di Palermo e priva di un protocollo con l’Azienda sanitaria competente quella del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Riguardo alle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) solo due sulle tre previste sono funzionanti (quelle di Naso e Caltagirone).

27 giugno 2018
Prima visita regionale del Garante dedicata al tema della salute

Si è conclusa la prima visita regionale del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale dedicata al monitoraggio delle strutture residenziali per persone anziane o con disabilità, oltre che a quello tradizionale degli istituti di detenzione e degli altri luoghi in cui la limitazione della libertà è determinata da un atto dell’autorità pubblica, condotta nel territorio di Catania.

La delegazione dell’Ufficio, guidata da Emilia Rossi, componente del Collegio, e integrata della partecipazione  del prof. Ciro Tarantino, direttore scientifico del Ce.RC, in adempimento del mandato proveniente al Garante Nazionale dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ha visitato la residenza sanitaria Arka S.r.l., la casa di riposo  della  cooperativa sociale Padre Pio, l’Istituto medico psicopedagogico ‘Lucia Mangano’, il Centro Assistenziale per anziani Maria Regjna, il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura dell’Ospedale Cannizzaro.

Insieme con le strutture di natura sanitaria, la visita ha interessato anche i luoghi della privazione della libertà riferiti al circuito penale: l’Istituto per i Minorenni di Catania, il Reparto di Medicina Protetta dell’Ospedale Cannizzaro, il Centro di Prima Accoglienza, la camera di sicurezza della Questura, la casa circondariale Bicocca di Catania e quella di Giarre.

25 giugno 2018
Richieste informazioni urgenti su 113 migranti nella nave Alexander Maersk

Roma, 25 giugno 2018 - “Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, ha inviato in data odierna una lettera al Comandante generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Giovanni Pettorino, per richiedere urgenti informazioni sugli ordini impartiti relativamente alla impossibilità di approdo della nave container Alexander Maersk, attualmente in acque italiane, sulla quale si trovano, secondo notizie di stampa, 113 migranti soccorsi in mare.

13 giugno 2018
Il Garante nazionale al Senato per la Relazione al Parlamento 2018

Un volume di 380 pagine, ricco di riflessioni, spunti, dati e mappe aggiornati sul tema della privazione della libertà personale nell’Italia di oggi.
È la Relazione al Parlamento 2018 che il Garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale ha presentato il 15 giugno al Senato il prossimo, nella Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria sopra Minerva.

Un bilancio del secondo anno di attività della più “giovane” fra le autorità indipendenti del nostro Paese, alla quale sono state attribuite competenze di monitoraggio e di prevenzione quanto mai attuali in ambiti cruciali come il carcere, le strutture di trattenimento per migranti, i voli di rimpatrio forzato, i reparti ospedalieri dove si praticano i trattamenti sanitari obbligatori (Tso), le camere di sicurezza delle Polizie, le residenze per anziani o per persone con disabilità. 


All’evento in Senato, aperto con i saluti della Vice Presidente, Anna Rossomando, hanno partecipato il Presidente della Camera, Roberto Fico e il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che ha tenuto un intervento.


La Relazione, curata collettivamente dal Collegio (il Presidente Mauro Palma e le componenti Daniela de Robert ed Emilia Rossi) e dallo staff del Garante nazionale, è arricchita dai contributi esterni di cinque intellettuali: il Cardinal Gianfranco Ravasi, la giurista Monique Chemillier-Gendreau, lo studioso di bioetica Sandro Spinsanti, la giurista Flavia Lattanzi e l’ex Segretario dell’Associazione per la prevenzione della tortura (APT), Mark Thompson. A loro è stata chiesta una riflessione su cinque parole chiave a sintetizzare quasi simbolicamente gli ambiti di azione del Garante nazionale e dei Garanti territoriali: ‘pena’, ‘confine’, ‘cura, ’accountability’ e ‘prevenzione’.


La Relazione illustra le criticità e le positività riscontrate nel corso degli innumerevoli monitoraggi (91 le visite effettuate nei diversi luoghi di privazione della libertà e 22 i monitoraggio dei rimpatri forzati) condotti dal Garante nazionale fra il 2017 e il 2018 e contiene anche i punti salienti delle Raccomandazioni inviate di volta in volta alle Autorità competenti, che troveranno sempre nel Garante nazionale un interlocutore puntuale, a volte scomodo, ma certamente collaborativo nella ricerca condivisa di soluzioni ai problemi.


L’evento in Senato, con il discorso di Mauro Palma, è visibile sulla Web TV del Senato della Repubblica.

08 giugno 2018
Mauro Palma, Garante nazionale privati della libertà, incontra il Presidente della Camera, Roberto Fico

Roma – 7 giugno 2018. Il 6 giugno 2018 il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma, è stato ricevuto al Palazzo di Montecitorio dal Presidente della Camera, Roberto Fico.

25 maggio 2018
Ventesimo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno

Roma, 25 maggio 2018 - Nei giorni in cui si sancisce la definitiva non emanazione del decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario frutto di analisi di tutto il mondo che riflette attorno all’esecuzione penale, è grave e doloroso dover registrare ben venti suicidi di detenuti dall’inizio di quest’anno: tre solo nell’ultima settimana. Quello di ieri è avvenuto nella Casa circondariale di Verona e ha riguardato un detenuto marocchino a cui mancava ancora solo un anno di pena da espiare. Il Garante nazionale, mentre registra ancora una volta un episodio di criticità del sistema che coinvolge chi è ristretto e chi in esso opera, invita a riflettere sull’esecuzione penale in termini non ideologici o dettati dalla volontà di trasferire sul carcere le insicurezze sociali. Rinnova l’invito a non abbandonare il cammino intrapreso di pieno rispetto della finalità costituzionale delle pene perché esso rappresenta l’unico percorso per garantire l’effettiva sicurezza della società esterna e al contempo la tutela dei diritti fondamentali delle persone recluse.

17 maggio 2018
Diciassettesimo suicidio in carcere dall'inizio dell’anno

Nel giorno in cui si sancisce la definitiva non emanazione del decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario frutto di analisi di tutto il mondo che riflette attorno all’esecuzione penale, è grave e doloroso dover registrare il diciassettesimo suicidio di un detenuto dall’inizio di quest’anno.

24 aprile 2018
Monitorato un rimpatrio forzato in Tunisia. Permangono criticità più volte segnalate

Nella giornata di ieri, 23 aprile 2018, l’Ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha monitorato un’operazione di rimpatrio forzato di 35 cittadini tunisini, organizzata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
In quest’occasione, il Garante nazionale ha per la prima volta coinvolto l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, sulla base di un accordo per la realizzazione di un pool nazionale di monitoraggio dei rimpatri forzati, in conformità alla Direttiva UE 115/2008.
L’accordo è realizzato nell’ambito di un progetto finanziato con risorse del Fondo Asilo Migrazione Integrazione 2014-2020 e prevede il coinvolgimento di altri garanti regionali, con i quali è già stato avviato un percorso di formazione specializzata in tema di tutela dei diritti fondamentali in operazioni di questo tipo.
A giudizio del Garante nazionale, nelle operazioni di rimpatrio forzato permangono alcune criticità già più volte segnalate circa pratiche di routine non sempre rispondenti a criteri di necessità e proporzionalità. Questi aspetti saranno precisati e nuovamente segnalati nel Rapporto che sarà redatto circa questo volo e che sarà inviato al Ministero degli Interni.