Comunicati stampa

31 luglio 2017
Quattro suicidi nell'ultima settimana

Quattro suicidi in una settimana. Trentadue dall’inizio dell’anno. Numeri che non possono non interrogare e che richiedono interventi urgenti volti a migliorare il sistema di prevenzione messo a punto dal Ministero della giustizia.

20 luglio 2017
27 suicidi in carcere dall'inizio dell’anno: il Garante nazionale interviene nelle indagini in corso come persona offesa

Il Garante nazionale, in quanto titolare della tutela dei diritti delle persone detenute e, conseguentemente, di persona danneggiata dalle violazioni dei diritti protetti, intende intervenire come parte offesa nelle indagini relative a tutti i casi di suicidio, a cominciare dall’anno in corso.

redattoresociale.it, 22 luglio 2017

12 luglio 2017
Visita del Garante nazionale in Abruzzo

Sovraffollamento, carenze nei servizi pubblici essenziali e isolamento dai contesti sociali urbani degli Istituti penitenziari. È tangibile la mancanza del Garante regionale.

06 luglio 2017
Anche l’Italia riconosce la tortura quale crimine grave da punire

Con il voto definitivo della Camera, il codice penale italiano contiene il reato di tortura e la sua relativa sanzione. La parola non detta e non scritta nel catalogo dei reati, nonostante impegni internazionali presi ormai più di trent’anni fa, entra così nell’insieme di ciò che la collettività considera crimine grave da punire adeguatamente.

27 giugno 2017
Garantire il diritto alla salute in carcere

Il Garante nazionale per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha effettuato una vista alla Casa circondariale “Raffaele Cinotti” di Roma Rebibbia, nel corso della quale ha potuto apprezzare i segnali di volontà di cambiamento relativamente al Reparto G9, oggetto di una precedente visita specifica.

Nella stessa giornata la delegazione del Garante nazionale ha visitato anche il reparto G14, la cosiddetta infermeria. Tra i detenuti ricoverati ha incontrato anche Marcello Dell’Utri da tempo ospite della sezione e ha avuto modo di approfondire le informazioni sul suo attuale stato di salute.

20 giugno 2017
Dura presa di posizione del Garante nazionale sul suicidio di Marco Prato

Nella scorsa notte Marco Prato si è suicidato nel carcere di Velletri. Nessuna sorpresa per un suicidio per molti versi annunciato.

Già nello scorso anno il Garante nazionale era intervenuto per riportarlo a Regina Coeli, alla luce del fatto – a tutti noto e in particolare all’Amministrazione penitenziaria – che la cosiddetta “Articolazione psichiatrica” dell’Istituto di Velletri è inesistente e che là una persona che già aveva nel passato tentato il suicidio avrebbe avuto minore assistenza di quella garantita nell’Istituto romano.

14 giugno 2017
Audizione del Garante nazionale presso le Nazioni Unite di Ginevra in quanto Meccanismo di prevenzione della tortura italiano

Una delegazione del Garante nazionale, composta dal Presidente Mauro Palma e dal Responsabile dell’Unità internazionale Alessandro Albano, è stata sentita a Ginevra presso le Nazioni Unite dal Sottocomitato istituito dal Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la tortura e i trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (OPCAT).

11 giugno 2017
Visita ad hoc alla Casa circondariale di Novara

Una delegazione del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale ha effettuato una visita ad hoc alla Casa circondariale di Novara sia per verificare alcune segnalazioni giunte all’ufficio, sia per proseguire nel giro delle sezioni di massima sicurezza ex articolo 41bis dell’ordinamento penitenziario.

07 giugno 2017
Primo rapporto tematico del Garante nazionale sui Centri per migranti

Gli aspetti strutturali, l’organizzazione delle giornate all’interno dei centri; la tutela delle categorie vulnerabili, quali donne in stato di gravidanza e minori; l’accessibilità dei Centri al mondo associativo e ai media; il “limbo giuridico” degli Hotspot; la promiscuità nei Centri tra migranti irregolari e migranti provenienti da circuiti criminali. Sono questi alcuni degli aspetti critici emersi dalla visita del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale in tutti i centri per l’identificazione e l’espulsione dei migranti irregolari (gli attuali CPR) e negli hotspot italiani, pubblicato oggi.

02 giugno 2017
Festa della Repubblica Italiana

Il Garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale rinnova nella giornata della Repubblica e della democrazia il proprio augurio alle forze militari e civili che contribuiscono ogni giorno al rafforzamento dei valori democratici.

In particolare, in virtù del proprio mandato, rivolge gli auguri a tutti coloro che hanno la grande responsabilità di garantire dignità e diritti alle persone loro affidate a seguito della privazione della libertà.

Non può tuttavia esimersi dallo stigmatizzare il fatto che ancora una volta gli operatori di Polizia penitenziaria, che svolgono un delicato e complesso compito, siano stati indicati dai giornalisti dell'emittente pubblica nazionale come "guardie carcerarie" con ciò ignorando sia la complessità della loro professione che il loro percorso democratico degli ultimi trent'anni.